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Assalto dei lupi nell’azienda agricola: sbranate otto pecore, alcune gravide – Cronache Ancona

LORETO – L’attacco è avvenuto la scorsa notte in un recinto di via Villa Berghigna di proprietà di Armando Ascani: «Ho perso tutto. Ci sono da prendere provvedimenti seri per il contenimento di questi animali selvatici, non credo che basti battere le mani per impaurirli come ha consigliato in un avviso il sindaco Pieroni». Il primo cittadino ha chiesto a Forestali e Polizia venatoria provinciale di svolgere controlli sugli spostamenti del branco. Il consigliere Gianluca Castagnani: «In attesa degli indennizzi regionali, servirebbe subito un sostegno economico agli allevatori del nostro territorio comunale»

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le pecore stranate nel recinto dell’azienda agricola di via Villa Berghigna a Loreto

Ennesimo episodio di ovini sbranati dai lupi a Loreto, scoperto questa mattina da un agricoltore di via Villa Berghigna. L’assalto del branco si è consumato la scorsa notte nello stesso recinto della azienda agricola di Armando Ascani dove una decina di giorni fa era stato straziato un agnellino. A terra questa volta sono rimaste otto pecore, alcune delle quali gravide. «Adesso non ho più niente, attendevamo a breve la nascita anche di 7 agnelli– racconta al telefono Ascani, ex dipendente comunale in pensione– Questa mattina, giorno del mio compleanno, mi è stata fatta proprio una bella sorpresa. – aggiunge amareggiato – Intorno alle 7.30 sono andato al recinto per dare da mangiare al mio piccolo gregge e ho trovato questo scempio. Tutte le pecore erano state uccise. Ho subito segnalato quanto accaduto al Servizio veterinario dell’Asur che ha già svolto un primo sopralluogo ed ha accertato che è stato un attacco dei lupi riscontrandone le tracce. Il veterinario ha ipotizzato che fossero almeno 3 esemplari, se non di più come una famiglia al completo. Sono riusciti a superare il recinto e poi le hanno sbranate tutte».

Il 65enne ricorda inoltre che i lupi «sono tornati una seconda volta dopo aver ucciso 10 giorni fa un agnello di appena una settimana. Avevo persino alzato e rinforzato la rete. Non è servito a niente. Domani mattina mattina saranno svolti i prelievi e poi sarò autorizzato a smaltire le carcasse. Tutto a mie spese: oltre al danno economico, la beffa. Quello che ha scritto il sindaco di Loreto, che ha invitato tutti a battere le mani per fare rumore e spaventare i lupi in caso di incontro fortuito con questi predatori, sono solo giochi di bambini. Non so che cosa potrebbe accadere se ci si imbatte in un branco. Qua ci sono da prendere provvedimenti seri per il contenimento dei lupi».

L’avviso del sindaco di Loreto con i consigli su come comportarsi in caso di inconro con i lupi

Nei giorni scorsi il sindaco Moreno Pieroni insieme all’assessore all’Ambiente Fabiola Principi aveva, infatti, già inoltrato ai Carabinieri Forestali e alla Polizia venatoria provinciale una richiesta ufficiale di controllo dopo gli avvistamenti dei lupi nella zona, chiedendo «di intervenire tempestivamente per le opportune verifiche sulle caratteristiche e gli spostamenti del branco» e poi suggerendo ai residenti della città mariana una serie di consigli e buone pratiche su come comportarsi in caso di incontri con l’animale selvatico, pubblicati sulla pagina istituzionale Fb.

«Il ritorno del lupo impone il rispetto di semplici consigli comportamentali per favorire una tranquilla coesistenza. In caso di avvistamento non fare movimenti bruschi ed evitare di correre. Se l’animale tarda ad allontanarsi fare rumore battendo le mani o parlando a voce alta – si legge nell’avviso del sindaco Pieroni che ha raccomandato a tutti la massima cautela -. Non seguirlo, neanche per scattare foto o video, non richiamare la sua attenzione e mantenere sempre una distanza di almeno cento metri. Non interferire in alcun modo se sono presenti cuccioli o il lupo sta consumando una preda. Consigli utili: non abbandonare nell’ambiente rifiuti o scarti di cibo, non tenere cani o altri animali domestici in cortili esterni accessibili, specialmente nelle ore notturne. Agli allevatori si chiede di proteggere il bestiame con cani da guardia, recinzioni o ricoveri naturali anti lupo e di non lasciare scarti organici nelle letamaie o nei pressi delle stalle».

«Al contrario degli esseri umani, le pecore ovviamente non possono “battere le mani” per scacciare i lupi, così come riportato da qualche autorità. – commenta  il consigliere comunale d’opposizione Gianluca Castagnani (Siamo Loreto) – Quello che almeno servirebbe nell’immediato, in attesa degli indennizzi regionali da fauna selvatica, un sostegno economico agli allevatori del nostro territorio comunale per la realizzazione di recinti elettrificati e altri deterrenti a tutela delle greggi e dei piccoli agnelli».

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