viaggio-nel-blues-rock-del-menestrello-mr.-d

Viaggio nel blues-rock del menestrello Mr. D

Mr.D, al secolo Daniele Fioretti

 

 

di Giampaolo Milzi

Un blues variegatamente contaminato dall’alternative country, dal folk e dal rock. Un blues fortemente vissuto e metabolizzato filtrando le emozioni e le sensazioni maturate macinando migliaia di chilometri e centinaia di incontri. Un blues come mezzo efficacissimo e coinvolgente per raccontare tante storie, non solo quelle scaturite dai viaggi, ma anche quelle, particolarmente intime e autobiografiche, che risalgono all’adolescenza, ad una vocazione per l’arte ereditata dalla famiglia. In questo senso profondo e intrigante si snocciola in dieci tracce il blues di “Kid’s dream”, l’album in digitale che segna il debutto discografico, anticipato dal singolo “Wonderful strange”, di Mr. D, nome di tre lettere che identifica il musicista marchigiano, per la precisione di Camerano, Daniele Fioretti. Il quale, senza rinunciare alla sua operatività come batterista della garage-punk-blues band The Gentlements, anzi, sulle orme di questa operatività, elegge la chitarra elettrica e quella acustica a strumenti privilegiati per questo suo esordio da solista.

Un nickname, Mr. D, che è anche un progetto creativo ed espressivo che segue in continuità la navigata esperienza di Mr. Deadly One Bad Man. Un’esperienza, anch’essa solista, germogliata e cresciuta fin da quando Daniele ha messo piede in sala prove: “ha subito iniziato a muoversi tra le sei corde e la sezione ritmica, … fino a decidere di spostare un rullante a terra, a modificare un pedale, a comprare il supporto per l’armonica”, come si legge in una nota del suo ufficio stampa, e ad avviare la sua vocazione di menestrello “sperimentatore di dimensioni diverse sempre a cavallo della matrice madre blues”. In qualità di Mr. Deadly One Bad Man Daniele ha girato in lungo e largo tutta l’Europa. Ed il passaggio a Mr. D e alla scrittura personale di questo disco è stato quindi naturale, quasi atteso. «Tutto questo, la strada, gli incontri/confronti e le esperienze hanno contribuito ad essere la persona che sono, a diventare Mr. D e a scrivere Kids dream», conferma Daniele. Aggiungendo che «nella società della mercificazione ho scelto di usare il rock’n’roll, il blues come armi per combatterla e come simboli di appartenenza e di rivoluzione personale”. Armi, simboli che quindi “rappresentano non solo una cifra stilistica, ma un mio modo di vivere».

Mr. D canta e suona in modo caldo e accattivante i testi (in inglese) e i brani frutto della sua virtuosa vena creativa. Le chitarre spadroneggiano, a volte tessendo le trame di “ballad”, altre ruggendo, su una base molto soft fatta di batteria, basso, pianoforte, organo e synt. In ”Kids dream” – registrato, mixato e masterizzato da Mattia Coletti allo Zeno Studio Mobile, prodotto dal Loop Collettive di Osimo e distribuito dalla label jesina Bloody Sound Factory – Daniele Fioretti evoca fortemente le atmosfere “on the road” di Jack Kerouac così come, dal punto di vista musicale, quelle costruire da personaggi del calibro di Beck, Johnny Cash, Nick Cave. La voce, le sonorità, si dipanano tra luci ed ombre, tra suggestioni malinconiche, a tratti solenni, e accelerazioni rock. Sicuramente un buon viaggio scandito da buone vibrazioni, quello con Mr. D. Il disco può essere ascoltato su Spotify e acquistato su Bandcamp anche in versione “vintage” musicassetta.

 

La cover di “Kid’s dream”

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.