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Una stanza a cielo aperto costruita nell'androne del palazzo I residenti: «Sempre più abbandonati» – Cronache Ancona

ANCONA – La donna, una 49enne straniera, utilizzando materiali di recupero ha costruito una stanza dove vive, dorme, e lava anche i vestiti. I residenti hanno provato a parlarci spiegandole sia la difficile situazione che si è generata ma, soprattutto, i pericoli che può correre durante la notte quando il piazzale diventa anche teatro di risse

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L’appartamento a cielo aperto realizzato dalla 49enne

di Alberto Bignami

(Foto: Giusy Marinelli)

Lo scorso 21 luglio i residenti di via Berti 27 erano stati svegliati nel cuore della notte da urla, bottigliate, vetri di lampioni infranti e portoni spaccati a pugni.

A seguito di una rissa, infatti, alcuni stranieri cercarono di trovare una via di fuga prendendo a pugni le porte per farsi aprire. I danni furono ingenti e sul posto, per evitare il peggio, intervennero le Volanti e le ambulanze del 118.

Poco più di un mese fa, dunque, gli inquilini della palazzina che si affaccia sulla piazzetta Tre Mori chiesero maggiori controlli non solo durante la notte, ma anche di giorno, per via delle numerose persone che trascorrono ore a bere sulle scale dell’edificio rendendo difficile e poco sicuro il proprio rientro a casa o la visita ad un parente che abita lì, soprattutto se si è insieme ai propri figli piccoli che vogliono andare a trovare il nonno o la nonna.

La 49enne che vive nell’androne del palazzo

La situazione non sembra però né essere cambiata, né voler cambiare dato che adesso, ricavato in uno spazio dell’atrio condominiale, una donna originaria della Corsica ha creato una sorta di ‘appartamento’ abusivo.

La situazione non è delle più facili: da un lato c’è infatti questa situazione di degrado che vede la 49enne, che un tempo era stata «venditrice ambulante – dice un po’ in italiano e un po’ in francese – e avevo avuto anche uno stabilimento balneare», mettersi anche a fare il bucato, stendere, sistemare la sua nuova ‘casa’ a cielo aperto posizionando pure delle foglie di piante per rendere l’ambiente più accogliente; dall’altro però c’è anche la situazione di una donna che probabilmente non sa di aver trovato un posto in un luogo che potrebbe essere pericoloso visto «il gran numero di ubriachi – spiegano i residenti – che di notte creano scompiglio tra urla e liti. Cose alle quali purtroppo – proseguono – ormai ci siamo abituati tanto che quasi non ci facciamo più caso».

La donna si è ‘stabilita’ nel condominio nella giornata di ieri, domenica. Qui vi è uno scatolone quadrato che funge da

Il letto realizzato dalla donna

tavolino, sopra al quale è stata messa una bandiera americana a mo’ di tovaglia. La parete è utilizzata come appendiabiti così come le manopole dei vecchi contatori dei gas, utilizzati come ganci per appendere varie cose mentre alcune reti da cantiere sono legate a dei pali rialzati, messi orizzontalmente in modo tale da trasformarle in doghe per uno pseudo letto seppur la donna poi riposi, durante il giorno, a terra, con gli zaini che le fanno da cuscino.

Di quello che potrebbe affrontare di notte, non ne è consapevole o comunque non se ne rende conto nonostante gli stessi residenti, mossi da pietà per quella che senza dubbio è una situazione disumana, abbiano cercato di spiegarglielo dicendole anche che vi sono strutture come la Caritas ed altre, che potrebbero darle una mano, anche per trovare una sistemazione che possa essere più degna di quella che dà la strada. «Nonostante sia ben visibile dalla strada – aggiungono -, nessuno se ne è accorto se non noi».

La donna non sembra avere intenzione di spostarsi per il momento anche se sembra una scelta non dovuta tanto ad una testardaggine, quanto all’incoscienza del pericolo che realmente potrebbe correre se si trovasse in mezzo a una rissa di ubriachi che, sotto l’effetto dell’alcol o droghe, potrebbero anche picchiarla senza ragione o fare di peggio.

L’appartamento a cielo aperto realizzato dalla 49enne

L’appartamento a cielo aperto realizzato dalla 49enne

L’appartamento a cielo aperto realizzato dalla 49enne

L’appartamento a cielo aperto realizzato dalla 49enne

La 49enne che vive nell’androne del palazzo

La 49enne che vive nell’androne del palazzo

La 49enne che vive nell’androne del palazzo

L’androne del palazzo

Rissa e bottigliate vicino alla stazione: i residenti si svegliano con vetri rotti, sangue sulle scale e porte spaccate

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