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Turismo, Garavaglia esalta le Marche: «Hanno numeri tra i migliori d’Italia» – Cronache Ancona

MACERATA – Il ministro leghista ospite del convegno alla Mozzi Borgetti alla vigilia del debutto del festival Marchestorie per parlare del rapporto tra cultura e turismo: «Non si vendono i luoghi, bisogna saper parlare alle persone». Presenti tra gli altri anche il sindaco Parcaroli e l’assessore regionale Giorgia Latini: «Andremo al voto tra poco, per la prima volta potremo avere un governo politico»

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Il convegno alla Mozzi Borgetti

di Luca Patrassi (foto Fabio Falcioni)

Cosa Lega turismo e cultura? Se ne è parlato oggi pomeriggio, nell’auditorium della biblioteca comunale Mozzi Borgetti, nel corso di un convegno, organizzato dall’associazione di Appignano Gli Stronati e moderato da Alvin Crescini, che ha visto tra i relatori il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, l’assessore regionale alla Cultura e candidata alla Camera Giorgia Latini (che parlando delle prossime elezioni, ha detto: «Per la prima volta potremo avere un governo politico»), la dirigente regionale Daniela Tisi, il presidente dell’Amat Piero Celani, il direttore artistico di Marchestorie Paolo Notari con interventi di saluto del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, del presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini e dei rappresentanti di alcune associazioni di categoria (Giorgio Menichelli per la Confartigianato, Giordano Nasini per la Coldiretti, Massimiliano Moriconi per la Cna e Luca Giustozzi per la Confcommercio).

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Il ministro Massimo Garavaglia con Sandro Parcaroli e Giorgia Latini

Nel dettaglio il titolo dell’incontro era piuttosto articolato: «Cultura e turismo, un binomio per la crescita. Marchestorie e le best practice che fanno la differenza». Partenza affidata al sindaco di Macerata che, nel suo breve saluto, ha ringraziato i presenti, invitato i sindaci del territorio a fare squadra (magari sarebbe utile estendere l’invito anche ai presidenti delle municipalizzate) e ricordato i successi del Comune in fatto di attività culturali partendo dallo Sferisterio («stagione da incorniciare, teatro sempre pieno» ha detto il primo cittadino) per sottolineare infine come la partecipazione maceratese a Marchestorie sarà legata a Ficana, al borgo di case di terra.

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Giorgia Latini

L’analisi dell’assessore regionale Giorgia Latini è partita dal festival Marchestorie: «Il progetto messo in scena dalla Regione Marche racconta le storie dei borghi ed ha una doppia valenza, culturale e turistica. Da un lato funziona, con la proposta di spettacoli dal vivo, come attrattore turistico, per poi lasciare la scena all’enogastronomia e all’artigianato. L’interesse che c’è attorno all’iniziativa della Regione lo si deduce anche dalle adesioni, siamo passati dalle 53 dello scorso anno alle attuali 101. Turismo ed anche cultura per mettere in vetrina l’eccellenza dei nostri borghi, i migliori dieci verranno ulteriormente premiati. Diamo spazio al racconto, alle tradizioni che vengono tramandate, è in moto una grande macchina organizzativa, le progettualità sono iniziate, i fondi ci sono». L’assessore regionale fa anche un accenno alle prossime elezioni: «Andremo al voto tra poco, per la prima volta potremo avere un governo politico». Dal referente di giunta a quello amministrativo si resta in Regione con la dirigente Daniela Tisi: «Da domani, dall’inizio del festival, le Marche racconteranno le loro storie, con fantasia ed abilità per tirar fuori le tradizioni delle Marche, il grande attrattore delle Marche è la regione stessa».

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Il ministro Massimo Garavaglia

Spazio poi alle voci dei rappresentanti degli Enti e delle associazioni per poi arrivare alla sintesi tirata dal ministro Massimo Garavaglia: «Le Marche sono la sintesi dell’Italia, con diverse chiavi di lettura che vanno dal mare ai borghi, alla montagna». Non basta però avere un bel prodotto, bisogna saperlo vendere e per farlo bisogna prendere coscienza delle bellezze che si posseggono e migliorarne la narrazione. In questo ultimo periodo le Marche hanno numeri turistici tra i migliori d’Italia, si è lavorato bene con una campagna integrata tra mare e borghi mantenendo l’autenticità. Non si vendono i luoghi, bisogna saper parlare alle persone». Saluto finale e sintesi di Alvin Torresi: «E’ il gruppo che vince».

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Giorgio Menichelli, presidente Confartigianato

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