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Studiare ad Ancona: fuori sede alle prese con i pochi trasporti. Negli studentati alcuni servizi fermi dal covid – CentroPagina

ANCONA – Pochi collegamenti con il centro città, specie nelle ore serali. E gli alloggi negli studentati avrebbero bisogno di qualche ritocco. Almeno questo è ciò che emerge da un’indagine che abbiamo effettuato nel mondo degli universitari. «Alcuni studenti ci sollevano problematiche relative all’arredamento troppo datato – spiega Gianluca Ferri, coordinatore del collettivo studentesco Gulliver – oppure le lavatrici e le asciugatrici non sono un numero sufficiente a soddisfare il fabbisogno».

In città sono 448 i posti letto disponibili negli alloggi dell’Erdis, l’ente che gestisce i servizi per il diritto allo studio destinati agli studenti delle Università marchigiane. Ovviamente tutti in ottimo stato, in particolare il Buon Pastore, (88 posti letto in via Di Biagio, nel cuore del centro storico) per via del fatto che è di recente ristrutturazione. Ma qui il problema è un altro: «Gli spazi comuni sono stati chiusi durante la pandemia per via delle misure di sicurezza anticontagio – spiega Ferri – però sono ancora inutilizzabili, anche se lo stato d’emergenza è finito».

Il disservizio

Oltre ai minialloggi per studenti il Buon Pastore ospita un bar al piano terra, una biblioteca e un auditorium da 120 posti nell’ex chiesa conventuale, 4 sale studio, 2 sale riunioni, uno spazio internet, una sala giochi e una video, un archivio, 4 depositi di biciclette. Spazi che, però, al momento non sono ancora stati ripristinati all’utilizzo degli ospiti dello studentato. Un disservizio che gli utenti sperano di poter superare al più presto. «A breve faremo nuovi sopralluoghi – assicura il coordinatore del Gulliver – così da poter garantire informazioni più precise e puntuali a chi sceglierà di rivolgersi a noi per richieste di assistenza». 

Pochi collegamenti

L’altro problema evidenziato dagli studenti è la carenza di collegamenti, tramite trasporto pubblico, dalle zone periferiche al centro città. In particolare nelle ore serali, specie nei weekend, quando gli studenti vorrebbero riversarsi lungo le vie del centro. «Questo è il refrain che ci arriva da molti fuori sede che alloggiano, ad esempio, nelle vicinanze del polo universitario di Monte D’Ago – continua Ferri – questo limita fortemente l’affluenza nelle zone del centro e la fruizione di quell’offerta serale di cui il mondo universitario necessita». 

Il mercato degli affitti

In tutto ciò, il mercato degli affitti tira ancora. Anzi, «se avessimo più appartamenti a disposizione li piazzeremmo tutti» afferma Elena Magellano, titolare dell’agenzia immobiliare Rara Management che in città detiene quasi il monopolio nel settore degli affitti universitari. Ma c’è un problema: «Mancano appartamenti di qualità – continua l’agente immobiliare – i proprietari degli immobili, a causa dei forti rincari sulle materie prime nell’ambito dell’edilizia, rinunciano a ristrutturare gli appartamenti». Quindi, per farla breve, oltre a scarseggiare l’offerta di alloggi privati a fronte di una domanda crescente, quelli disponibili non sono neanche così curati. Questo, però, ha fatto sì che i prezzi degli affitti rimanessero sostanzialmente invariati rispetto all’anno scorso. «Siamo intorno ai 230 euro al mese per una camera singola e 160 euro al mese per una doppia – spiega Elena Magellano – e vanno via subito, già a metà estate siamo sold out». 

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