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Sisma e restyling chiese, il sindaco: «Ok ai fondi in più per la Misercordia ma la priorità è riaprire San Marco» – Cronache Ancona

OSIMO – Simone Pugnaloni plaude al progetto di ristrutturazione esecutivo strutturale e architettonico per il vecchio edificio di culto di via Ungheria con i 750mila euro destinati dall’Ufficio Ricostruzione. Ne servirebbero altri 60mila per completare i lavori e garantisce che cercherà di ricavarli dal bilancio comunale sottolineando però che i fedeli hanno già a disposizione la nuova chiesa, mentre quella del rione San Marco, l’unica, è chiusa dopo il terremoto del novembre 2022

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La vecchia chiesa della Misericordia di Osimo

«Come avevo già espresso nei giorni scorsi annunciando i finanziamenti per tre chiese osimane danneggiate e chiuse dopo il sisma 2016, voglio oggi ribadire la mia soddisfazione per la mobilitazione giustamente definita trasversale, anche politicamente, per ristrutturare e riaprire la chiesa vecchia della Misericordia. Il progetto che è stato presentato ieri dai tecnici, dal parroco e dal referente della Diocesi dà nuova speranza ad un gioiello storico della nostra città, verso il quale l’amministrazione comunale ha già riposto la dovuta attenzione destinando fondi l’anno scorso per la sua pulizia interna». Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, plaude in una nota all’iniziativa del gruppo dei fedeli della vecchia chiesa della Misericordia di via Ungheria che dopo la chiusura della chiesa (avvenuta 15 anni fa) e la dichiarazione di inagibilità a seguito del sisma 2016, guidati dall’ex consigliera comunale Argentina Severini si sono mobilitati fin dal 2019 per sollecitare il restauro del bene.

La nuova chiesa di Santa Maria della Misericordia di Osimo

Il progetto esecutivo strutturale e architettonico della ristrutturazione è stato presentato alla stampa l’altro ieri alla presenza di padre Laurent Faray, sacerdote della parrocchia, don Luca Bottegoni, economo e responsabile dei beni culturali della curia, i progettisti, il geometra Stefano Simoncini (ex sindaco) e l’ingegnere Andrea Catena (ex consigliere comunale), il geometra Paolo Giorgi (sicurezza) e l’architetto Mauro Compagnucci. All’incontro era presente anche Argentina Severini. L’obiettivo è quello di avviare il cantiere dei lavori per la prossima estate. Il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, prima dei saluti, ha stanziato 750mila euro ma per completare il restauro ne mancano altri 60mila euro. Proprio al Comune è stato chiesto di farsene carico, considerato che la Sala Gialla nel 2020 aveva approvato un ordine del giorno a firma del consigliere Achille Ginnetti che impegna il Comune a fornire un nuovo contributo.

La chiesa di San Marco

«Per il futuro, visto l’impegno unanime che si è assunto il consiglio comunale, cercheremo di destinare nuove risorse per aiutare a coprire l’intero costo del progetto di restauro già in gran parte finanziato dai fondi dell’Ufficio ricostruzione, consapevoli che il Comune è chiamato a prestare attenzione a tutti i luoghi di culto cittadini. – concorda il sindaco Simone Pugnaloni – Ad oggi la priorità è mettere in sicurezza e riaprire la chiesa di San Marco (chiusa dopo il terremoto del 9 novembre 2022, ndr), considerando che è l’unica del quartiere e anch’essa ha grande rilievo storico, architettonico e culturale. Alla parrocchia della Misericordia il Comune aveva già destinato fondi per interventi di ristrutturazione della chiesa nuova, ma cercheremo per quanto possibile di non far venire meno un nuovo sostegno per il progetto sulla vecchia chiesa da mettere in sicurezza e riaprire ai fedeli».

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