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Sede del Centro per l'impiego a Osimo: «Servono 4,5 milioni di euro per ristrutturare l’immobile San Carlo» – Cronache Ancona

QUERELLE tra Liste civiche e sindaco sulla ipotesi di attivare in città l’ufficio distaccato di Ancona come proposto dal Dipartimento regionale politiche sociali e del lavoro. I movimenti civici di Dino Latini: «Castelfidardo ne ha approfittato e porta a casa il servizio». Simone Pugnaloni: «Se la Regione è disponibile a investire economicamente, saremo felici di mettere a disposizione la palazzina di via Molino Mensa e dargli così nuova vita»

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L’ex palazzo di giustizia, al San Carlo di Osimo, che ospitava anche l’Ufficio del Giudice di Pace

Perchè ad Osimo non verrà aperta una sede distaccata del Centro per l’impiego come proposto dalla Regione Marche? La questione sembra più complessa di quello che appare e coinvolge anche l’eventuale ristrutturazione con certificazione anti-sismica dell’immobile del San Carlo che secondo le ultime stime ammonterebbe circa 4.5 milioni di euro.

Dino Latini

«Osimo ha perso l’Ufficio del Lavoro, ennesima perla dell’amministrazione Pugnaloni. Dalla Regione hanno atteso quasi due anni per avere la risposta positiva per l’ex San Carlo indicato come nuova sede dell’Ufficio del Lavoro e della massima occupazione dell’Area vasta a sud di Ancona. Dino Latini (presidente del Consiglio regionale, e seconda carica della Regione Marche) si era speso per l’accordo ma dal Comune nessuna risposta conclusiva. Peccato. L’Ufficio del Lavoro passa ad altri, così come le occasioni lavorative generate dallo stesso.Castelfidardo ne ha approfittato e porta a casa il servizio». Considerazioni che le Liste civiche Osimo hanno condensato in un comunicato.

Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni (Archivio)

Diversa la posizione del sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, che in una nota chiarisce diversi passaggi della vicenda per «evitare le solite strumentalizzazioni politiche dei giorni scorsi».«La questione venne sollevata dall’allora governatore Luca Ceriscioli verso la fine del suo mandato, nel 2019. – esordisce il primo cittadino di Osimo – Assieme alla consigliera comunale con delega al lavoro Eliana Flamini e al dirigente della Regione per i Servizi del lavoro, Massimo Grandicelli, si svolse un sopralluogo al palazzo del San Carlo, in via Molino Mensa, ex sede del tribunale, che il Comune aveva individuato come locali da proporre per il servizio decentrato del Centro per l’impiego in Valmusone. Con le elezioni regionali la questione venne ripresa poi il 25 ottobre 2021 quando il nuovo dirigente regionale del Servizio per l’impiego e Gestione del mercato del lavoro, Stefano Raia, scrisse al Comune di Osimo per riaprire il confronto confermando la disponibilità, anche della nuova giunta regionale, a decentrare in Valmusone una sede del Centro per l’impiego di Ancona».

La consigliera Eliana Flamini (Pd)

All’incontro fissato per il 15 novembre 2021, ricorda Pugnaloni «si presentò in Municipio lo stesso dirigente Raia, senza alcun esponente dell’amministrazione regionale, e il Comune ripropose come sede quella del San Carlo spiegando però che era necessaria prima una valutazione tecnica sulla vulnerabilità sismica della palazzina per capire l’investimento necessario. Il 30 giugno scorso la Regione scrive attraverso il nuovo dirigente del Dipartimento politiche sociali e del lavoro, Mauro Terzoni, il quale ribadisce l’impegno della Regione, anche economico, per aprire una sede in Valmusone e in particolare a Osimo come già concordato in passato, del Centro per l’impiego, per alleggerire la pressione sull’ufficio di Ancona che da solo serve un bacino d’utenza di 226.000 persone».

Il piazzale davanti all’ex tribunale, al San Carlo di Osimo

Il sindaco di Osimo conferma di non aver risposto «a quella missiva il Comune proprio perché era in attesa della relazione sulla vulnerabilità sismica del San Carlo, che, come si vede dal documento, è giunta in Municipio a ottobre, pochi giorni fa quindi. A questo punto, consapevoli che per adeguare l’immobile dal punto di vista sismico e renderlo agibile servono circa 4.5 milioni di euro (e pubblica il quadro tecnico economico dell’intervento, ndr).

Il Comune risponderà alla Regione ribadendo la propria disponibilità con elementi aggiornati in merito alla plausibile sede. Se la Regione, come scritto lo scorso 30 giugno dal dirigente Terzoni, è disponibile a investire economicamente sul Centro per l’impiego saremo felici di mettere a disposizione la palazzina del San Carlo e dargli così nuova vita. L’Amministrazione comunale, al di là di ogni dietrologia politica avanzata dalle minoranze a Osimo in questi giorni, resterà aperta ad ogni possibile soluzione da condividere tra i due enti, auspicando in questo senso una chiara volontà politica».

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