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San Benedetto, confronto in commissione sanità per una mozione unitaria. Bottiglieri: “Vanno coinvolti tutti i sindaci”. Piunti: “Necessaria interlocuzione fisica con la Regione” – Riviera Oggi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La 7a Commissione – Sanità, Welfare, Servizi alla Persona, Pari Opportunità, Politiche Sociali è stata convocata per ieri, martedì 30 agosto, alle ore 18.30, presso l’Auditorium Tebaldini per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1) Approvazione verbale seduta precedente;

2) Provvedimenti urgenti relativi alla sanità locale;

3) Varie ed eventuali.

In seguito all’avvenuta approvazione del verbale della seduta precedente, la presidente di commissione Aurora Bottiglieri ha aperto la discussione chiedendo l’appoggio dei consiglieri per una nuova mozione, indirizzata direttamente alla Regione, per sollecitare più applicazione e impegno in favore dell’ospedale Madonna del Soccorso. Tra gli elementi citati la presidente si è focalizzata in particolar modo sulla limitatezza del personale, sulla riapertura del Murg (Medicina d’Urgenza), sull’abbattimento delle liste d’attesa, sul ritorno al numero di posti letto in situazione pre-Covid, con un invito rivolto anche all’organizzazione di una giornata di screening di massa con relativa somministrazione di terze o quarte dosi di vaccino anti-Covid 19.

“Avevamo detto di buttare giù idee condivise da tutti – ha dichiarato Bottiglieri. Gli obiettivi a medio-lungo termine la medicina territoriale e gli interventi sull’ospedale di San Benedetto. Possiamo tranquillamente chiedere al sindaco di convocare un’assemblea che coinvolga tutti gli altri sindaci: questo coinvolgimento comporta un’azione unitaria nei confronti della Regione. Cercheremo di fare un percorso unitario di tutto il distretto.

Giorgio De vecchis ha affermato: “Bisogna organizzare qualcosa che coinvolga anche gli altri Comuni su un discorso preventivamente condiviso. In passato abbiamo fatto cose più organiche: bisognerebbe dividere tra assistenza ospedaliera e organica. Il processo del nuovo ospedale deve andare a parte. È necessaria una forma di coinvolgimento, magari partendo da incontri con gli operatori, senza la presenza della stampa, altrimenti la richiesta rischierebbe di non essere presa in considerazione se programmata in maniera errata. Tutti sanno che questa zona è sotto dotata rispetto agli utenti che ha. Abbiamo la possibilità di caricare questa mozione con un coinvolgimento più ampio. Di fronte ai nostri argomenti, la Regione va sempre in difficoltà.

Sulla stessa linea, o quasi, l’ex primo cittadino Pasqualino Piunti: “Apprezzo il lavoro della Bottiglieri per gli sforzi fatti ma dopo dieci mesi la realtà è che la cera si consuma e la processione non cammina. Abbiamo fatto passi indietro che non hanno portato a posizioni comuni. Dobbiamo affrontare le emergenze della sanità attuale; invece di stilare documenti, dobbiamo coinvolgere le associazioni e chi ci ha lavorato, e procedere fisicamente ad un’interlocuzione con la Regione”.

Successivamente, la consigliera Annalisa Marchegiani ha dichiarato: “Prima di parlare di questi problemi è necessario il coinvolgimento degli altri sindaci, anche in commissione se possibile. Senza voler ricorrere a strumentalizzazioni, il coinvolgimento degli altri sindaci è necessario. La mozione deve essere rivolta in primis al Sindaco Spazzafumo. Di chiacchiere ne sono state fatte tante; i problemi odierni del MdS li sa tutta la cittadinanza. Gli appuntamenti slittano di mesi in mesi. Ci sono altre realtà che, unite alle esigenze del Comune di San Benedetto, daranno maggiore credibilità e risonanza. Non è una questione di strumentalizzazione, è pura conoscenza. Il discorso del nuovo ospedale lo voglio tenere separato; adesso ci dobbiamo occupare di quello che accadrà di qui a breve”.

Lorenzo Marinangeli: “Un argomento urgente e da affrontare il prima possibile. Considerando che l’ospedale nuovo non si sa ancora quando e dove sarà, è necessaria un’azione veloce e fattibile in considerazione della nostra urgenza. Serve massima celerità in questa azione verso una città che in questo settore è in agonia da tempo”. Umberto Pasquali: “Se parliamo di tutto parliamo di niente. Il problema principale del MdS è il pronto soccorso: se non partiamo da quello non faremo mai nulla. La soluzione sarebbe la ristrutturazione della struttura e con un personale adeguato (anche nel periodo invernale). Possiamo portare avanti le altre discussioni certamente ma ora la priorità è il pronto soccorso”.

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