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Riapertura della chiesa di Portonovo: si programmano le visite turistiche

La chiesetta di Portonovo

 

 

di Giampaolo Milzi

Non solo riaprirà come anticipato da Cronache Ancona questa settimana, giovedì o venerdì, ma è già al sicuro – pur con un intervento tampone provvisorio – da eventuali infiltrazioni d’acqua. Per il via ibera agli ingressi alla bellissima chiesa medievale di Santa Maria di Portonovo, la Soprintendenza ha mantenuto le promesse, “bruciando i tempi” e spegnendo le polemiche. Dopo vari sopralluoghi anche operativi sul posto, l’ultimo il 16 giugno, funzionari della Soprintendenza (settore Beni architettonici) e tecnici delle ditte incaricare dei lavori – necessari per un diversificato e ampio piano di “risanamento” dello straordinario e amatissimo monumento, hanno centrato l’obiettivo più impellente, applicando della malta speciale e iper impermeabile nei vetri piombati che fanno parte degli infissi interni della zona del tiburio (cupola). Poi sarà la volta dell’apertura del cantiere vero e proprio, che sarà chiuso con successo massimo entro fine anno. Un cantiere “si generis”, in quanto sarà attivo in modo compartimentato, per stralci, così da non interferire minimamente con le attività della chiesa, oltre alle funzioni religiose, soprattutto le visite guidate per anconetani e turisti.

Oggi la Soprintendenza ha annunciato formalmente la buona notizia alla sezione Ancona di Italia Nostra, i cui volontari – come avviene da qualche hanno, in base ad una convenzione – erano già pronti il 28 aprile a gestire la fruizione pubblica dell’edificio di culto, risalente al 1034. Ma proprio la mattina di quel giorno il direttivo dell’associazione avevano ricevuto dalla Soprintendenza la comunicazione dello stop e del rinvio per la riapertura. Una doccia fredda, determinata tuttavia dal concreto “impantanamento” della liquidazione dei fondi necessari per il cantiere da parte del Ministero della Cultura (Mic), fondi che la Soprintendenza aveva chiesto già nel dicembre scorso. La scorsa settimana quegli attesissimi 150mila euro sono arrivati. A cosa serviranno? A risolvere due situazioni problematiche: il forte danneggiamento degli infissi interni nell’area del tiburio (di tipo ottagonale e d’ispirazione bizantina), fonti delle infiltrazioni d’acqua e umidità che avevano danneggiato parti delle mura; il deterioramento di alcuni paramenti lapidei in pietra bianca della facciata esterna principale (dovuti ad agenti marini come la salsedine che li hanno vistosamente anneriti) e lo sgretolamento progressivo di altri paramenti in pietra in particolare nella zona absidale. Sarà un intervento a regola d’arte, che coinvolgerà due ditte, una edile e una specializzata in restauri, oltre ad una petrografa, che dovrà decidere se tutte le parti degli infissi dovranno essere sostituite o semplicemente riparate. “Bruciati tempi” di riduzione dell’off limits per l’edificio, va ribadito.

E fine delle polemiche, comprensibili, che si erano concretizzate dopo il fermo del 28 aprile in lamentele non solo da parte di Italia Nostra, ma anche arrivate dagli operatori del settore ricettivo di Portonovo, dal presidente dell’ente Parco del Conero, Daniele Silvetti, e dal direttore della Confcommercio, Massimiliano Polacco. Ora si punta in alto, quanto a visite e accessi. Nel 2019 si era toccata quota 15mila visitatori. L’anno scorso 7.500, un calo causato dalle forti restrizioni per l’emergenza sanitaria da Covid. Quest’anno, se ci saranno anche aperture straordinarie, la chiesa – che rappresenta il più bell’esempio di architettura romanica di tipo lombardo presente lungo l’Adriatico – si potrà arrivare a numeri non troppo lontani da quelli di due anni fa. La Chiesa di Santa Maria di Portonovo sarà aperta sicuramente per tutto il periodo estivo, e magari oltre, dal mercoledì alla domenica in orario 16,30-19,30. L’accesso avverrà nel rispetto delle procedure del protocollo di prevenzione concordato con la Soprintendenza: obbligo della mascherina, del controllo della temperatura corporea all’ingresso, limitato ad 8 persone per volta; i gruppi dovranno prenotarsi per le visite una settimana prima scrivendo una email ad ancona@italianostra.org.

 

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