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Parlamento UE condanna l'Ungheria. Lega e FDI votano contro il rapporto. Reazioni partiti italiani

AgenPress –  Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro il rapporto approvato oggi dal Parlamento Europeo che indica l’Ungheria come un rischio sistemico per i valori dell’Ue e chiede l’intervento più deciso del Consiglio. Lo si evince dai risultati di voto individuali diffusi dall’Eurocamera. I gruppi ID ed ECR, che raggruppano gli europarlamentari di Lega e Fratelli d’Italia, si sono infatti opposti in blocco al rapporto.

“Il Parlamento europeo ha riaffermato il fatto evidente che l’Ungheria è un’autocrazia e una minaccia ai valori fondanti dell’Ue. Votando contro, Lega e FdI hanno dimostrato in un colpo solo spirito antieuropeista, sudditanza a Orbán e disprezzo per la democrazia liberale”,  scrive su Twitter il senatore del Pd, Dario Parrini, presidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama.

“Il parlamento europeo ha approvato un rapporto di condanna della Ungheria, definita ‘minaccia sistemica’ ai valori di fondo della Ue. Orban si muove come un autocrate, minaccia la democrazia e il rispetto dei diritti civili. Lega e FdI, Salvini e Meloni hanno votato contro. Orban è da sempre loro amico e modello. Chi si piglia si assomiglia. Anche per questo bisogna votare +Europa nel centro e sinistra”, ha affermato il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova.

 “Ancora una volta quando c’è da difendere la democrazia in Europa, i partiti di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini si schierano dalla parte opposta, quella dei regimi illiberali”, dice  Laura Ferrara, europarlamentare del Movimento Cinque Stelle.

“Votando contro la risoluzione di condanna del regime di Orban, approvata oggi dal Parlamento Europeo, Fratelli d’Italia e Lega si schierano contro l’Europa e dimostrano quanto pericolose siano le loro idee per il futuro dell’Italia. Il 25 settembre gli italiani hanno una grande opportunità: votare Movimento 5 Stelle e sconfiggere nelle urne chi ha Orban come modello. La parte giusta è quella dei diritti, della tolleranza e della solidarietà”.

“Del resto  Meloni e Salvini furono tra i primi a congratularsi con il presidente ungherese quando nell’aprile scorso, dopo una campagna elettorale contro l’Ucraina di Zelensky e gli USA di Biden e ovviamente contro l’Europa dei burocrati e della mescolanza delle razze, vinse le contestate elezioni che hanno dato inizio al suo quarto mandato. Oggi con coerenza proseguono sulla strada che porta fuori dall’Unione europea e dalla democrazia”, dice Riccardo Magi, deputato e presidente di +Europa.

“Il voto di oggi al Parlamento europeo fa chiarezza una volta ancora per chi non lo avesse capito: FdI e Lega sostengono la non-democrazia illiberale ungherese di fronte alle violazioni dello stato di diritto che costituiscono ormai un tratto strutturale di quel regime”.

“Fratelli d’Italia e Lega al Parlamento Europeo ancora una volta votano tentando di fare un favore a Orbán cercando (non riuscendoci) di far bocciare una puntuale relazione sulla situazione dei diritti civili e umani in Ungheria. Una vera vergogna”,  ha scritto su twitter l’europarlamentare del Pd Pierfrancesco Majorino.

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