nino,-oss:-“lavoro-come-operatore-socio-sanitario-in-puglia,-ma-spesso-faccio-la-fame-per-gli-stipendi-miseri”.

Nino, OSS: “lavoro come Operatore Socio Sanitario in Puglia, ma spesso faccio la fame per gli stipendi miseri”.

Salve Direttore,

sono Nino e sono un Operatore Socio Sanitario (OSS) da 12 anni. Ho conseguito l’attestato nel 2010 a Milano, dove mi ero trasferito per cercare fortuna.

Appena finito il corso ritornai nella mia bella Puglia, sicuro di trovare fortuna e lavoro. Ma dopo tre mesi di estenuanti ricerche, nulla. Per caso a marzo del 2011 la RSA di Milano in cui feci il tirocinio da studente, mi chiamò per lavorare presso la loro struttura.

A malincuore, ma con una voglia pazza di lavorare, sono risalito a Milano, dove ho lavorato per 4 anni nella RSA.

Però la nostalgia della mia terra e della mia famiglia l’hanno fatta da padrone. Quindi nel 2015 lascio Milano e torno nella bella, ma difficile Puglia.

Un anno di disperazione, perché il lavoro non arriva. Quando però meno me lo aspettavo il lavoro arriva. Inizio a lavorare per l’ ADI del mio comune. Un lavoro che faccio ormai da sei anni, con un piccola parentesi di 8 mesi di lavoro in ospedale. Svolgo con passione questa attività, anche se tante cose sono non proprio corrette per noi operatori.

Una per prima: il non assicurarci uno stipendio stabile, in quanto siamo assolutamente dipendenti dai nostri utenti. Mi spiego meglio, se abbiamo tutti gli utenti andiamo bene, ma appena un paziente viene meno, dobbiamo aspettare mesi per avere una nuova attivazione. Ci sono stati mesi che ho lavorato con un solo utente, percependo uno stipendio veramente ridicolo, parlo di 200/250 euro mensili.

Vi scrivo questa lettera solo per una segnalazione che faccio non solo per me, ma per tutti quegli operatori come me che lavorano per il servizio ADI territoriale, che non hanno tutele a livello contrattuale orario.

Grazie e scusate per lo sfogo.

Nino, OSS

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Redazione AssoCareNews.it

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