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Nella Basilica di Santa Croce risuonano le note de “La Buona Novella”

Ostra, la basilica di Santa Croce

 

 

Un’idea coraggiosa, nata forse senza troppe pretese, si appresta ora a diventare un progetto concreto: grazie alla banda musicale “Città di Ostra”, in collaborazione con l’Oratorio “Sacro Cuore” e con il patrocinio del Comune di Ostra, le magiche note de “La Buona Novella” di Fabrizio De André riecheggeranno ad Ostra ‘Città della Musica’, mercoledì 3 agosto nella suggestiva cornice della Basilica di Santa Croce. “La Buona Novella”, datata 1970, è un’allegoria, un concept-album difficile, ambizioso, ma anche incredibilmente poetico e commovente; lo stesso Faber lo definì come il suo lavoro migliore per la profondità e la poeticità dei testi e per la bellezza delle musiche composte.

L’album fu fortemente influenzato dal clima sociale e culturale dell’Italia degli anni Settanta, all’indomani di due eventi cruciali: il Sessantotto e il Concilio Vaticano II. Il disco, interamente laico eppure spirituale, racconta in modo rivoluzionario e originale la storia di Gesù da un punto di vista atipico, mostrando il lato totalmente umano di figure da sempre dotate di una forte carica spirituale quali il Cristo, la Vergine Maria, San Giuseppe e i due ladroni; un lato umano rintracciabile nei Vangeli Apocrifi (testi religiosi esclusi dal canone cristiano della Bibbia), in particolare nel protovangelo di Giacomo e nel Vangelo Arabo dell’Infanzia, ai quali De André si è ispirato. In nove magnifici brani si snodano le vicende da prima dell’anno 0, passando per il matrimonio combinato fra Maria e Giuseppe, l’Annunciazione, la Natività, la condanna a morte di Gesù, l’ascesa al patibolo, fino ad arrivare alla crocifissione sul Golgota, quando anche il ladrone “cattivo” comprende il vero significato della parola Amore, per poi giungere alla conclusione dell’album, caratterizzata dall’intimo e profondo desiderio di De André che Cristo possa essere per tutti noi un fratello di vita.

Un capolavoro della musica italiana interamente riarrangiato per l’occasione dall’eclettico maestro Roberto Ripesi che, con la sua sapiente e indiscussa maestria, ha riscritto le parti per tutti gli strumenti, fondendo generi musicali diversi – ma senza stravolgere l’essenza originale dell’opera – adattandoli con cura alle vocalità di ciascun interprete, per donare al pubblico e ad Ostra Città della Musica un lavoro interamente “n-ostrano”, come lui stesso ama definirlo. Così come tutti ostrensi (o in qualche modo legati al nostro territorio) sono i musicisti con i solisti ed il coro “Fabrizio De André” che, assieme al maestro Ripesi, si sono imbarcati in questa originale impresa, animati dalla grande passione per la musica e dallo spirito di condivisione, ritrovandosi tutti insieme per la prima volta, per far risuonare l’indimenticabile Faber che, a distanza di tempo, non smette di affascinare le giovani generazioni ed è ancora capace di interrogare le coscienze. L’appuntamento, dunque, è per mercoledì 3 agosto alle ore 21.15 ad Ostra, presso la Basilica di S. Croce – ingresso libero.

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