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Migranti in salvo al porto di Ancona, sbarcati i primi 37 naufraghi – CentroPagina

ANCONA – Sono sbarcati al porto di Ancona i 37 migranti salvati dal naufragio nel Mediterraneo dalla nave umanitaria Ocean Viking. La Ong, alla quale è stato assegnato lo scalo marchigiano per lo sbarco dei naufraghi in fuga dal loro Paese, ha affrontato un viaggio di quattro giorni con mare mosso prima di giungere finalmente alla banchina 22 del porto di Ancona dove è stato allestito un punto di prima accoglienza.

La Ocean Viking, la nave della Sos Mediterranee, ha attraccato al porto di Ancona alle 21.05. Per il capoluogo delle Marche è il primo approdo di un’imbarcazione umanitaria che accompagna migranti. A coordinare la macchina delle operazioni di accoglienza e primo soccorso, che vedono in campo un ingente dispiegamento di forze tra Protezione civile, Comune di Ancona, Croce Rossa, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Capitaneria di Porto, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oltre ad alcuni gruppi di volontari, è la Prefettura di Ancona.

I migranti, fra i quali anche 12 minori non accompagnati, appena giunti ad Ancona sono stati sottoposti ad accertamenti medici, vista la difficile esperienza vissuta in mare e a test per escludere una eventuale positività al Covid. Rifocillati e accolti nei container riscaldati, allestiti dalla Protezione civile regionale alla banchina 22, i naufraghi sono stati censiti e identificati. I minori non accompagnati sono stati trasferiti in una struttura di accoglienza a Senigallia.

Giovedì intorno alle 7 di mattina è atteso l’arrivo anche della seconda nave umanitaria, la Geo Barents, alla quale le autorità italiane hanno assegnato il porto di Ancona per lo sbarco. A bordo della Geo Barents l’imbarcazione di Medici Senza Frontiere, ci sono altri 73 migranti salvati in acque internazionali, fra i quali 16 minori.

Gli striscioni dei manifestanti posto sulle mura che costeggiano via XXIX Settembre ad Ancona, di fronte al porto

Mentre ad Ancona sbarcavano i primi 37 naufraghi salvati dalla furia del mar Mediterraneo, in Piazza della Repubblica l’Ambasciata dei Diritti, i Centri Sociali e altre associazioni di volontariato e movimenti per i diritti, hanno manifestato davanti al Teatro delle Muse, di fronte all’ingresso del porto per contestare il prolungamento del viaggio per le due Ong, che secondo i manifestanti oltre ad avere una ripercussione economica sui costi della navigazione, sottrae alle operazione di ricerca e soccorso natanti che avrebbero potuto contribuire a salvare ulteriori vite, e soprattutto per dare il benvenuto ai migranti.

I manifestanti, giunti un po’ da tutte le Marche (oltre che da Ancona, da Senigallia, Jesi, Falconara, Fabriano, Osimo, Porto San Giorgio, Fermo, Fano, Pesaro) dopo essersi mossi in corteo da Piazza della Repubblica si sono diretti verso via XXIX Settembre dove hanno esposto degli striscioni lungo le mura che costeggiano il water front del porto con scritto ‘Welcome. No criminalizzazione Ong’, un gesto simbolico per esprimere solidarietà e accogliere i migranti. Presenti anche associazioni di volontariato e numerosi cittadini. Una parte dei manifestanti dei centri sociali si è diretta verso la nuova darsena dove si trova la banchina 22, fermandosi in un’area a fianco della dogana dove hanno appeso degli striscioni di protesta.

La manifestazione lungo via XXIX Settembre e nei pressi della dogana nelle vicinanze della banchina 22

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