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Maxiemergenze: Scienza e realtà. A Foggia Medici, Infermieri, Forze dell'Ordine, Militari e Protezione Civile si confrontano.

Partiti a Foggia i lavori del convegno nazionale su “Maxiemergenze: Scienza e realtà”. Medici, Infermieri, Forze dell’Ordine, Militari e Protezione Civile a confronto.

Ha preso il via a Foggia, presso l’Auditorium Formedil, il Convegno Nazionale su “Maxiemergenze: Scienza e realtà”. Si tratta del primo evento a tiratura interregionale realizzato in Capitanata con l’obiettivo di formare, attraverso metodi e strumenti comuni nella gestione di eventi avversi, tutte quelle figure professionali che quotidianamente e con abnegazione operano nel sistema emergenziale.

A fare da mattatore dell’iniziativa il dott. Stefano Colelli, Direttore della Struttura Complessa Centrale Operativa 118 del “Policlinico Foggia”.

Tante le novità emerse nel corso del Convegno e del relativo dibattito che si sta facendo piuttosto interessante. Tra le altre cose è emersa l’imminente riorganizzazione di tutto il sistema dell’allerta, con una Centrale Operativa Unica (112) che gestirà tutte le emergenze e le maxi-emergenze a livello territoriale (attentati, calamità naturali, soccorso sanitario ed altro).

Medici, Infermieri, Forze dell’Ordine, Militare, uomini e donne della Protezione Civile non solo possono collaborare assieme e utilizzare protocolli condivisi, ma devono farlo, nell’interesse collettivo delle genti della Daunia.

Esercitazione NBCR.

Per l’occasione sarà messa in essere una imponente simulazione di maxi-emergenza conseguente ad attacco NBCR che avrà luogo domani mattina (22 settembre 2022) presso lo spazio antistante l’elipista del DEU del policlinico Riuniti.

Saranno coinvolti di numerosi operatori sanitari, sarà simulato un attacco da agenti chimici e verranno messe in campo le azioni previste: perimetrazione della zona colpita, allertamento del sistema per evento maggiore/calamità con l’intervento delle squadre tecniche speciali dei vigili del Fuoco, il triage, l’assistenza dei feriti, la stabilizzazione e noria di evacuazione.

Un gruppo specializzato dei Vigili del fuoco viene chiamato a intervenire in situazioni eccezionali: quando esiste un fondato pericolo di contagio da sostanze nucleari, biologiche, chimiche o radiologiche che potrebbero provocare gravi danni a persone, animali o cose. È il nucleo NBCR. La sigla NBCR, infatti, non è altro che l’abbreviazione di NUCLEARE – BIOLOGICO – CHIMICO – RADIOLOGICO ed è proprio a questo tipo di interventi che i nuclei vengono addestrati.

Questi specialisti dei vigili del fuoco si distinguono immediatamente dagli altri per la particolarità dei loro indumenti. Quando intervengono non indossano la divisa istituzionale, ma sono equipaggiati di particolari tute scafandrate per la protezione personale, dotate di auto protettori che consentono la respirazione anche in ambienti contaminati.

Gli NBCR hanno in dotazione:

  • maschere antigas;
  • rilevatori di sostanze pericolose;
  • sensori elettrochimici;
  • particolari mezzi come l’IVECO-ONE, un’unità mobile progettata proprio per la rilevazione di agenti chimici e nucleari, per la decontaminazione di persone, veicoli e terreno, nonché per il recupero delle sostanze pericolose.

Gli specialisti NBCR sono chiamati a intervenire quando si verificano incidenti con fuoriuscita di sostanze pericolose. Intervengono, inoltre, in caso di attacco non convenzionale.

Al ministero dell’Interno sono stati attribuiti “i servizi tecnici per la tutela dell’incolumità delle persone e la preservazione dei beni derivanti anche dall’impiego dell’energia nucleare” fin dagli anni ’60, con la legge sull’ordinamento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco 13 maggio 1961, n. 469.

Ecco il programma completo del convegno:

Programma 21 e 22 settembre 2022

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Convegno su Maxi-Emergenze a Foggia, tra scienza e realtà.

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