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Macerata, disabile multato perché consuma caffè nel locale: “Mi riparavo dal freddo” | Scattato il ricorso

“Sono costretto a muovermi con la carrozzina elettrica e ogni giorno cerco di uscire da casa un’oretta – ha raccontato Ricci a Il Resto del Carlino – . Mi trovavo sul corso ma alle 11.30 si è annuvolato e ho cominciato a tremare dal freddo. Ho chiesto al titolare della pizzeria se potevo entrare per ripararmi e scaldarmi con un caffè”.

 

Poco dopo è scattato il controllo della polizia amministrativa di Macerata. “Non avevo finito il caffè – continua Ricci a Il Resto del Carlino – che sono entrati due agenti in borghese, dicendomi che stavo violando le norme Covid e scattava la multa per 400 euro. Ho spiegato i problemi della mia disabilità e che mi stavo riscaldando, ma non è servito. Non avevo con me i documenti, e mi hanno obbligato a portarli a casa per poterglieli mostrare, come se volessi scappare. Ho una pensione di invalidità da 500 euro. Molti amici e parenti mi hanno espresso solidarietà, ma la rabbia rimane”.

A contribuire al ricorso contro la sanzione c’è lo stesso titolare del locale, Andrea Giampaoli. “Giovanni non deve pagare la multa, perché è ingiusto farla a un disabile – ha commentato a Il Resto del Carlino. –  E’ una vergogna quello che è successo, così si calpesta la dignità dei deboli”.

 

Il Resto del Carlino anche la posizione del questore di Macerata Vincenzo Trombadore, in risposta alle polemiche. “Il nostro compito è far rispettare la legge, – ha detto. – Non si può chiedere un trattamento diverso con la motivazione che fuori fa freddo”.

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