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'Innovazione e Benessere in corsia': convegno della onlus 'Un Battito di Ali' – Cronache Ancona

ANCONA – Si svolgerà l’1 e 2 ottobre alla presenza di esperti, luminari, e associazioni provenienti da tutta Italia

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«Un evento di rilievo che viene a coronamento del lavoro di anni e segna l’inizio di un percorso fattivo»: con queste parole stamattina il sindaco Valeria Mancinelli ha sottolineato il valore del convegno “Innovazione e Benessere in corsia”, organizzato dall’associazione onlus Un Battito di Ali, con il patrocinio di Ospedali Riuniti, Comune di Ancona e Roi, che si svolgerà l’1 e 2 ottobre ad Ancona e che vedrà la presenza ad Ancona di tantissimi esperti, luminari, e associazioni provenienti da tutta Italia. «Ospitare questo evento che mette in luce ciò che è possibile realizzare insieme, ponendo al centro i piccoli pazienti e i loro familiari – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Sanità, Emma Capogrossi ringraziando l’associazione Un battito di Ali e sottolineando l’importanza della osteopatia e delle co-terapie per i piccoli pazienti – ci rende estremamente contenti e ci incoraggia, tutti, ad impegnarci sempre più. Da questa collaborazione arrivano risultati tangibili per garantire una migliore qualità della vita ai bambini cardiopatici e alle loro famiglie nel periodo di ricovero e dell’assistenza e rispetto a tutte quelle che sono le procedure sanitarie a cui devono sottoporsi, mediante una serie di accorgimenti che rendono meno gravoso affrontare momenti così difficili» .

A presentare il convegno durante la conferenza stampa, oltre al Comune di Ancona il prof. Marco Pozzi, direttore del reparto di cardiochirurgia pediatrica e congenita di Ancona, la presidente di Un Battito di Ali Valentina Felici. Nel far presente che la mortalità di bambini e ragazzi cardiopatici nella nostra realtà è scesa fino allo 0,5-0,4% contro il 3,7% della media europea, il prof Pozzi ha sottolineato «l’enorme salto di qualità» dato dall’associazione dei genitori, nata nel 2016, alla vita dei piccoli pazienti durante, prima e dopo il ricovero. «Informare i bambini e i loro genitori fin dall’inizio e passo passo è fondamentale per il loro benessere, e grazie a interventi e strumenti innovativi e su misura quali la “cartella giocosa” si può ridurre lo stress psicologico e accompagnare piccoli e grandi verso i passaggi più delicati, come l’intervento chirurgico. L’associazione – che ha guadagnato una posizione di leadership sul piano nazionale quanto alla preparazione e alla progettazione – ha dato un impulso fortissimo all’operato del personale sanitario, e si è sviluppata una rete coesa ed estremamente efficace». «In questi anni abbiamo lavorato a stretto contatto con il primario e il personale medico e infermieristico- ha detto la presidente dei “Un battuto di Ali”, Valentina Felici- convinta che il bambino vada preso in carico al cento per cento. Con questa visione la famiglia si sente protetta e al sicuro».

Tra i relatori ci saranno professionisti che operano in vari ospedali: Roma, Brescia, Pescara, Parma, Torino, Bergamo, inoltre il team dell’associazione presenterà insieme a medici e operatori del reparto di Cardiochirurgia pediatrica e congenita degli Ospedali Riuniti di Ancona i progetti che attua in corsia, tra i più innovativi a livello nazionale. Nei due giorni di lavoro si affronteranno i temi dell’accoglienza e preparazione dei bambini alla routine ospedaliera tramite il gioco, della riabilitazione post operatoria e sport per pazienti con patologia cronica, del trattamento osteopatico pediatrico in ospedale.

Da tempo a fianco dell’Associazione Un Battito di Ali e del reparto del prof. Pozzi, Clementoni, azienda leader nell’ideazione e produzione di giocattoli, sosterrà anche quest’anno il progetto. «Per chi come noi pone il benessere del bambino come obiettivo prioritario – afferma Pierpaolo Clementoni direttore Ricerca Avanzata Clementoni – è naturale dare seguito alla collaborazione con l’associazione “Un battito di Ali”. Il gioco, che da sempre interpretiamo come supporto fondamentale alla crescita del bambino, ha in sé una forte valenza sociale quando, come in questo caso, diventa un importante strumento di aiuto in fasi delicate come la degenza in ospedale e la preparazione a un intervento chirurgico. Per questo, come azienda continuiamo a dare il nostro contributo, perché riteniamo la “Cartella giocosa” un progetto innovativo e prezioso e un’iniziativa con un alto valore scientifico e un ancor più alto significato umanitario».

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