infermiera-incinta-aggredita-da-un-paziente-opi-venezia:-“ora-basta”.

Infermiera incinta aggredita da un Paziente. OPI Venezia: “ora basta”.

L’OPI di Venezia condanna apertamente la vile aggressione nei confronti di una Infermiera incinta. A fare da eco all’Ente ordinistico degli Infermieri anche la sede veneziana della Federazione italiana dei medici di medicina generale (FIMMG).

La cronaca dei fatti.

Veniamo ai fatti di cronaca. Una giovane Infermiera incita di sei mesi è stata aggredita da un paziente nell’ambulatorio in cui stava lavorando, sferrandole un pugno dopo la richiesta della collega di indossare la masherina protettiva.

Il vile gesto, come accennavamo, è avvenuto in un ambulatorio medico a Mira (Venezia), a cui l’uomo anziano si era rivolto nel Veneziano. L’aggressore aveva chiesto alla donna di misurargli subito la pressione perché si sentiva male. Alla richiesta di indossare prima la mascherina la reazione sconsiderata: urla e poi un pugno.

E’ quanto riferisce l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Venezia (Opi), che ha denunciato il problema della violenza nei confronti degli operatori sanitari che “è in pericoloso aumento ed è assolutamente inaccettabile”.

La denuncia dell’OPI di Venezia.

“Nel caso della collega che operava medicina di gruppo integrata di Mira, inoltre, l’aggressione è ancora più grave vista la condizione della professionista: incinta di sei mesi” – spiegano dall’OPI.

Tutto per una mascherina.

L’episodio risale a mercoledì scorso quando il settantenne pensionato è entrato nell’ambulatorio chiedendo di misurargli la pressione in modo urgente. L’uomo era però arrivato fuori dall’orario di ricevimento del suo medico di base e quindi inizialmente gli era stata rifiutata la visita non urgente ma l’uomo a questo punto avrebbe iniziato a inveire e urlare. A questo punto l’infermiera, che era in ufficio in quanto adibita a mansioni di BackOffice vista la gravidanza, si è recata all’ingresso e si è detta disponibile personalmente a misurargli la pressione per farlo calmare.

Unica condizione era quella di indossare la mascherina ma, quando lo ha ripetuto per la seconda volta, il paziente si è scagliato contro di lei e le ha tirato un pugno. L’infermiera è riuscita a scansarsi ma solo parzialmente. All’urlo della donna, altre persone in sala d’attesa sono intervenute e hanno portato via l’uomo. L’infermiera è stata poi accompagnata in pronto soccorso.

A lei sono arrivati i messaggi di solidarietà da tutto il mondo infermieristico e medico veneziano.

La presa di posizione della FIMMG.

“Se l’aggressività entra negli studi dei medici di medicina generale, significa che la relazione medico-paziente è in grave crisi. Sono questi i motivi per cui abbiamo bisogno di una seria ristrutturazione delle cure territoriali, di una riorganizzazione dell’Assistenza primaria: una riforma ormai, davvero, non più rinviabile” ha dichiarato il segretario provinciale della Fimmg di Venezia, Maurizio Scassola.

“Viviamo in uno stato di tensione continua” ha confermato Stefano Rigo, referente di Fimmg per l’Ulss 3 Serenissima.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *