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Il Sant’Elpidio Jazz Festival torna dal 23 luglio

S.Elpidio a Mare (Fermo).-Sette concerti, masterclass e jam session dell’Happy Jazz Hour compongono il programma della ventiduesima edizione di Sant’Elpidio Jazz Festival, al via dal 23 luglio, realizzata da Comune, Associazione Syntonia Jazz di Marca, che ne ha curato la direzione artistica, e AMAT con il contributo di Ministero della Cultura e Regione Marche e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

La contaminazione fra jazz e canzone d’autore, ma anche con i diversi suoni del mondo è la chiave di volta dell’edizione 2021. Che prende forma con una una significativa presenza femminile – Frida Bollani Magoni, Tosca, Mietta –, con nomi importanti del jazz italiano – i pianisti Ramberto Ciammarughi e Dado Moroni, i chitarristi Giammarco Polini e la rivelazione Giuseppe Cistola (ma non da meno sono gli altri componenti del suo sestetto: Marta Giulioni, Simone Maggio, Marco Postacchini, Lorenzo Scipioni, Michele Sperandio) – e con la presenza extra-ordinaria di un attore come Eugenio Allegri e un giornalista affabulatore del calibro di Andrea Scanzi.

Dopo l’accoglienza più che positiva registrata nella scorsa edizione dal jazz gitano di Rosenberg, sarà infatti proprio l’anteprima con la musica manouche – il jazz virtuosistico e frizzante suonato dai musicisti zingari europei negli anni ’30 e ’40 – ad aprire il cartellone venerdì 23 luglio. in scena sul palco di Piazza Matteotti il quartetto Gypsy Jazz formato da Roberto Beneventi alla fisarmonica con le chitarre di Giammarco Polini e Jacopo Martini e il contrabbasso di Claudio Mangialardi. Realizzato in collaborazione con Tipicità e Associazione Di Arte in Vino nell’ambito di EnoSophia 2021 l’appuntamento è seguito da una degustazione di vini di Maria Pia Castelli e con prodotti della Forneria Totò.

Il festival entra nel vivo giovedì 29 luglio con Giuseppe Cistola Sextet. Il gruppo formato dal chitarrista (figlio d’arte) ascolano Cistola con la vocalist Marta Giulioni, Simone Maggio al pianoforte, Marco Postacchini al sax tenore, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria, presenta live il disco “The Five Elements” dove jazz europeo e cultura indiana si incontrano “in un velato abbraccio” senza tralasciare quel senso della melodia che trascende dall’appartenenza culturale.

“E pensare che c’era Giorgio Gaber”, in scena sabato 31 luglio in collaborazione con la stagione di prosa elpidiense è scritto e interpretato dal giornalista Andrea Scanzi.

Domenica 1 agosto Tosca sarà in scena in doppia replica ore 19 e alle 21.15 e in quintetto per il concerto “Morabeza”. Accompagnano la cantante romana Giovanna Famular a violoncello, percussioni e pianoforte, Massimo De Lorenzi alla chitarra, Elisabetta Pasquale al contrabbasso, Luca Scorziello alla batteria e la vocalist Fabia Salvucci.

Ramberto Ciammarughi, pianista umbro di talento e grande cultura musicale, ha avuto grande influenza sulla formazione delle ultime generazioni di jazzisti italiani ed è stato fra i primi didatti nei corsi di Sant’Elpidio Jazz degli inizi. Ciammarughi, che quest’anno terrà nuovamente una sua masterclass (dal 2 al 4 agosto), sarà in scena impegnato in un suo lavoro di grande suggestione dove le cifre del jazz e dell’improvvisazione si accordano con quelle della composizione colta e della scrittura poetica. Ad affiancarlo, in questa “Lauda per Frate Francesco” di cui è autore e compositore, proposta nelle Marche dopo tanti anni, lunedì 2 agosto, la personalità teatrale e la voce recitante di Eugenio Allegri. “Questa lauda, concepita per un solo quadro musicale, è un piccolo tributo personale da parte di un attore e un musicista verso il grande santo di Assisi. Uno sguardo rivolto verso la figura di Francesco, giullare, cantore e poeta. La mia modesta lauda è un atto di riconoscenza laica a chi ha lodato tutto e ha, in fondo, regalato all’umanità un nuovo significato da dare all’esistente”.

Forse è la vera star di quest’anno Frida Bollani Magoni in scena in piazza Matteotti martedì 3 agosto in un imperdibile solo “Piano e voce”. Nella sua interpretazione emozionante dell’Inno nazionale per l’anniversario della Repubblica Italiana al Quirinale lo scorso 2 giugno di fronte al Presidente Sergio Mattarella, la sedicenne figlia d’arte, ipovedente, si è fatta conoscere dal grande pubblico come artista matura nonostante la giovanissima età. Ha collaborato più volte con l’Orchestra Operaia di Massimo Nunzi (Jazz Big Band) sia come cantante che come pianista esibendosi all’Auditorium Parco della Musica di Roma. In qualità di ospite ha suonato al Premio Bianca D’Aponte (concorso per cantautrici), alla cerimonia di apertura degli Special Olympics 2018 all’ippodromo di Montecatini davanti a 10.000 persone e spesso è ospite a sorpresa nei concerti dei genitori (Petra Magoni e Stefano Bollani) sia in Italia che all’estero.

Mercoledì 4 agosto per la chiusura di rassegna Mietta incontra Dado Moroni nel concerto “Accordi e Ricordi”. Una delle più belle voci italiane e un pianista e compositore jazz di fama mondiale trasporteranno il pubblico in un viaggio senza fine tra il profumo dell’estate e il sapore di mare, fra classici internazionali, canzone napoletana, tradizione d’autore francese e qualche sapore sudamericano sempre in bilico tra pop colto e jazz.

Nella foto di Petra Magoni : Frida Bollani Magoni

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