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Italia-Cina: accordo Politecnico Marche e Huawei su Ict

 foto Marco Traini – Agi Italia-Cina accordo Marche e Huawi su Ict

(AGI) – Ascoli Piceno, 31 mar. – Siglato oggi ad Ancona un accordo per la formazione e lo sviluppo delle Ict, tra la Huawei international e l’Universita’ Politecnica delle Marche. Si tratta della prima intesa del genere realizzata in Italia. All incontro, svoltosi presso la sede della Facolta’ di ingegneria dell Ateneo hanno partecipato il rettore Sauro Longhi , l’assessore regionale Moreno Pieroni- e per la Huawei il referente europeo Bradd Feng , il dirigente Yu Chunijng oltre a rappresentanti italiani del colosso cinese. L’accordo autorizza la Politecnica delle Marche a erogare corsi certificati sulle soluzioni Huawei e sulle tecnologie Ict, adottate sul mercato anche attraverso attivita’ online. “Siamo i primi in Italia a ottenere questa certificazione – spiega il rettore Longhi- e cio’ favorira non solo i nostri studenti , nelle loro competenze e conoscenze da spendere nel mondo del lavoro ma anche le imprese marchigiane che hanno bisogno di crescere sul piano dell innovazione digitale. Un accordo strategico per tutto il territorio e per il Paese”. Huawei ha sede a Shenzen in Cina e opera in 170 nazioni. Ha 176 mila dipendenti e nel 2015 ha investito 9.2 miliardi di dollari in ricerca e Sviluppo, circa il 15% del proprio fatturato globale. Ed ha registrato 50 mila brevetti. Secondo i Universita’ di Ancona, che cita fonti Istat, nel 2016 in Italia il 98% delle aziende utilizza internet ma solo il 63.8% si connette in banda larga . E solo il 12.4% delle imprese piccole, con almeno 10 addetti svolge le funzioni Ict con personale interno specializzato. Complessivamente l’Italia come Paese e’ ancora al 25esimo posto nella classifica globale Desi – Digital Economic and Society Index. In Europa, la Commissione Ue stima che nei prossimi 3 anni ci saranno 500 mila posti di lavoro scoperti per gli esperti digitali. E quindi si avra’ sempre piu’ bisogno di sviluppare nuove competenze tecniche per cogliere queste enormi opportunita’ di occupazione e di crescita nell economia digitale.(AGI)

Ap1/Mav

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