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Ferragosto da record: pieno di turisti negli alberghi, tanti stranieri (Foto) – Cronache Ancona

ANCONA – E’ la grande novità dell’estate 2022 il ritorno dei flussi turistici dell’estero, anche extra Ue, in percentuali simili a quelle pre-Covid. Emiliano Pigliapoco (Federalberghi Marche) «Arrivano soprattutto da Germania, Olanda, Francia, Svizzera con prenotazioni già fissate per tutto il mese di settembre. Dall’America 3000 visitatori dall’inizio dell’anno nelle Marche»

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Portonovo, oggi meta di tanti turisti anche stranieri, alcuni provenienti dal Brasile

I sentieri di Monte Conero dove fare trekking con vista-mare, l’acqua cristallina di Portonovo e le spiagge di Numana e Sirolo, la ‘grande bellezza’ delle città d’arte della provincia di Ancona. Un mix attrattivo che nel week end di Ferragosto ha fatto inserire la Riviera del Conero tra le mete di viaggio più appetibili per i viaggiatori stranieri.

Il molo di Portonovo

E’ la grande novità dell’estate 2022 il ritorno dei flussi turistici dell’estero, anche extra Ue, in percentuali simili a quelle pre-Covid. «Gli hotel della nostra zona sono tutti sold out. Registriamo una grande voglia di vacanze tra le famiglie con un trend crescente che prosegue da giugno e notiamo con piacere che sono tornati gli stranieri ai livelli del 2019. Turisti in arrivo soprattutto dalla Germania, dall’Olanda, dalla Francia e quest’anno anche dalla Svizzera, un target ottimale per la nostra regione perché alto spendente». E’ un’istantanea più che positiva quella scattata da Emiliano Pigliapoco, presidente di Federalberghi Marche e titolare dell’Hotel ‘Tre Querce’ di Camerano, con le presenze degli stranieri, oltre che degli italiani, che trascinano il boom turistico.

Emiliano Pigliapoco

Le Marche piacciono anche oltreoceano. «Dall’inizio dell’anno abbiamo accolto più di 3mila turisti americani nella nostra regione grazie a un volo che via Roma atterra direttamente all’aeroporto di Falconara. – conferma Pigliapoco – Un dato con il quale ci dovremmo confrontare, anche nella prospettiva di valutare proposte extra-stagionali. I clienti restano al massimo una settimana, scordiamoci la vacanza di 15 giorni, ma molte strutture ricettive hanno prenotazioni già fissate per tutto il mese di settembre. Nel mio hotel attendiamo ad esempio un gruppo di olandesi in soggiorno dal 2 al 6 di ottobre». Alberghi, B&B e agriturismi sono comunque preparati per allungare la stagione e con versatilità, almeno nella Riviera del Conero, si sono attrezzati per rispondere a esigenze diverse, a partire da quelle del ‘turismo lento’, opzionato da chi vuole godersi le ferie in totale relax e con ritmi sostenibili. «Quest’anno in molti ci hanno chiesto di potersi muovere in bici e tanti operatori si sono adeguati per offrire un servizio completo, anche con le bike» sottolinea il presidente di Federalberghi Marche.

L’altra faccia della medaglia è spesso rappresentata da una mancanza di condivisione e concertazione tra istituzioni e operatori turistici. Le prenotazione last minute di Ferragosto quest’anno, ad esempio, sono state frenato non tanto dal sold out ma piuttosto da situazioni estempoaree. «La decisione di contingentare gli accessi alla Spiaggia delle Due Sorelle di Sirolo, assunta nel periodo cruciale delle vacanze, ha lasciato tutti perplessi – osserva Emiliano Pigliapoco – Non dico che qualcuno voleva disdire la prenotazione ma di certo ha sconsigliato a molti di scegliere questa zona per il viaggio di metà estate. E non parliamo della spiaggia di Portonovo divorata dal mare. Gli operatori balneari sono stati costretti a ridurre il numero degli ombrelloni e a rifiutare tante prenotazioni proprio nel week end di Ferragosto».

A questo si aggiunge la sferzata dell’inflazione sul costo della vita, che non ha esentato il settore turistico, traino all’economia regionale e nazionale. «I costi dell’energia sono triplicati rispetto al 2021. Se l’hanno scorso a luglio ho pagato 2500 euro di luce, quest’anno mi è arrivata una bolletta di 10.800 euro – racconta il vertice regionale dfi Federalberghi – è vero che ho consumato 4000 kWh in più ma la cifra è quasi quadruplicata e certo non è possibile riversare i maggiori oneri sulle tariffe dei clienti. Un dettaglio non irrilevante, che erode buona parte del guadagno e che ci penalizza. Dal 2020 si è abbattuta una tempesta perfetta anche sul nostro comparto. Le problematiche, nello scenario internazionale, sono molteplici. Vedremo alle Politiche del 25 settembre chi sarà eletto e se davvero darà il giusto valore al nostro settore».

(Redazione CA)

(fotoservizio Giusy Marinelli)

Le moto d’acqua della Polizia

Il gommone di salvamento a Portonovo

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