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Fanni Guidolin, Infermiera, si licenzia dal SSN e apre la prima Clinica del Perineo.

Fanni Guidolin è Infermiera, è originaria di Castelfranco Veneto, ha 48 anni ed è iscritta all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Padova. E’ una scrittrice, è esperta di stomie, è attivista della LILT e fa l’influencer su Instagram (con il nome di Fanni Greenlover), dove pubblica video scientifici su psicologia e sessuologia. Ha al suo attivo oltre 19.000 fans sul noto social network e, dopo un richiamo da parte della sua azienda sanitaria ha deciso di abbandonare il Sistema Sanitario Nazionale (quindi il pubblico) per dedicarsi all’attività privata e fondando la prima Clinica del Perineo.

Dal prossimo 16 gennaio 2023 Fanni non sarà più una dipendente dell’Ulss 2 Marca trevigiana. Si è stancata di tanto bigottismo istituzionale e ha deciso di farla finita con l’attività di dipendente pubblico. Continuerà così ad occuparti di educazione sessuale su Instagram e a dedicare più tempo ai suoi seguaci.

Nel 2017 è stata premiata a Matera da AssoCareInformazione.it come Infermiera dell’anno per il suo volume “Storie di straordinaria corsia. La narrativa che cura“.

Come riportato da “Il Gazzettino di Treviso”, il nome scelto da Fanni Guidolin per il suo nuovo ambulatorio è “La clinica del perineo“.

Fanni si è diplomata come consulente sessuale Aispa. Lo scopo della sua iniziativa è quello di aiutare e fornire supporto a uomini e donne con disfunzioni al perineo legate a interventi chirurgici, parto e menopausa.

Ma nella clinica ci sarà spazio anche per consulenze sessuali, corsi di gruppo, enterostomie e percorsi di riabilitazione post stomia. La sua pagina Instagram finita nella bufera quando Fanni era ancora un’infermiera dell’Ulss 2 si arricchirà di nuovi contenuti oltre alle seguitissime videolezioni di educazione sessuale.

L’azienda sanitaria trevigiana, dopo il richiamo formale all’infermiera, non aveva posto ulteriori veti ai video pubblicati su Instagram da Guidolin che però si era detta “profondamente segnata” da quanto accaduto, presentando le dimissioni.

“Sono felice per lei. Mi fa piacere abbia iniziato a costruirsi una nuova vita dopo l’esperienza ospedaliera con la nostra azienda sanitaria. Ad un nostro collaboratore per così tanti anni non posso che augurare una carriera di successi anche se ha deciso di intraprendere una strada diversa” – sono le parole del direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi

Redazione AssoCareNews.it

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