Elezioni Infermieri vietate in presenza dal Decreto Ristori Bis, ma molti presidenti OPI e la stessa FNOPI glissano. Napoli sospende.

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Le Elezioni per il rinnovo delle cariche degli Ordini delle Professioni Infermieristiche sono appese ad un palo, anzi al Decreto Ristori Bis. Si dovrà garantire il distanziamento, la correttezza delle procedure e il voto a distanza, ma chi è in grado di farlo oggi?

Tutto è nelle mani, in questo momento, dei Presidenti degli Ordini Infermieristici uscenti, in assenza di decisioni della FNOPI, che ora dovranno scegliere se rischiare contagi e assembramenti. E ciò nel rispetto delle norme anti-Covid, dell’ultimo DPCM e del già citato Decreto Ristori Bis, in fase di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale.

Nei giorni scorsi c’era stata la forte raccomandazione del Ministero della Salute ad evitare elezioni in presenza e a scegliere esclusivamente quelle per via telematica. Il problema è che non è chiaro se gli OPI possono o devono indire elezioni on line.

Facciamo chiarezza.

Il regolamento elettorale della FNOPI prevede la possibilità di adottare votazioni telematiche, ma non precisa se le stesse debbano essere effettuale a distanza, cioè on line, o in presenza, ciò recandosi ai seggi e quindi rischiando contagi e assembramenti.

Cosa prevede il Regolamento Elettorale FNOPI.

Art. 9 – Operazioni di voto – voto elettronico

1. Con delibera del Consiglio Direttivo può essere disposto che le votazioni avvengano con l’espressione del voto telematico.

2. Il sistema informatico per la registrazione dei voti deve avere le seguenti caratteristiche:

a) prevedere un archivio digitale contenente l’elenco di tutti gli iscritti aventi diritto di voto e di tutti i candidati;

b) assicurare una procedura che preveda l’utilizzo di tre password diverse che devono essere combinate tra loro per l’abilitazione del sistema di voto e di tutte le cabine elettroniche installate. Due password sono consegnate al Presidente del seggio e al Segretario della Commissione elettorale mentre la terza è rilasciata al responsabile informatico che gestisce il sistema informatico di voto;

c) prevedere che il sistema possa essere attivato solamente in presenza di tutte le persone in possesso della password;

d) prevedere che il riconoscimento e l’abilitazione dell’elettore al voto avvenga tramite apposite funzioni che consentano di identificare l’identità del votante con l’inserimento del Codice fiscale, la registrazione dell’avente diritto al voto e che verifichino che il votante non abbia già votato e verifichi l’avvenuto voto da parte dell’iscritto;

e) prevedere che al termine della fase di voto dopo la conferma del votante il sistema emetta una scheda di voto che dal votante è inserita, previa personale verifica sulla conformità della scelta effettuata, nell’apposita urna;

f) Prevedere il blocco della postazione al termine del voto dell’iscritto, in attesa dell’attivazione dell’elettore successivo;

g) Prevedere, nel caso in cui la fase di voto avvenga in giorni diversi, che consenta la procedura di sospensione, disabilitando tutte le sue funzioni per impedire qualsiasi accesso al sistema e ai dati che contiene e alla riattivazione delle procedure di voto recuperando le informazioni salvate al momento della sospensione e riabilitando le funzioni della votazione. Entrambe le procedure di sospensione e riattivazione sono effettuate utilizzando le password di cui alla lettera b);

h) Prevedere che in nessun momento sia possibile avere risultati parziali o accedere ai risultati fino al momento in cui non viene dichiarata la chiusura definitiva delle votazioni;

i) Prevedere che alle fasi di voto, sempre mediante l’utilizzo delle password di cui alla lettera b) sia consentito di eseguire la chiusura definitiva del sistema impedendo qualsiasi ulteriore acceso e che solo dopo la chiusura definitiva del sistema siano forniti i risultati.

3. Le urne nelle quali sono poste le ricevute di voto dagli elettori sono sigillate e conservate almeno per 180 giorni.

4. L’apertura delle urne e l’esame delle ricevute avviene solo in caso di contestazioni o necessità di ulteriori controlli.

Cosa dice in merito il Decreto Ristori Bis.

Articolo 28. Disposizioni in materia di elezioni degli organi territoriali e nazionali degli ordini professionali nel periodo emergenziale.

1. Il rinnovo degli organi collegiali degli Ordini e dei Collegi professionali, na􏰀zionali e territoriali può􏰡 avvenire, in tutto o in parte, secondo modalità􏰂 telematiche, nel rispetto dei principi di segrete􏰀􏰀a e libert􏰂à nella partecipa􏰀ione al voto.

2. Il Consiglio Na􏰀ionale dell􏰃Ordine o del Collegio stabilisce, con proprio regolamento da adottarsi, secondo le norme previste dai rispettivi ordinamenti, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le modalit􏰂 di espressione del voto a distan􏰀a e le procedure di insediamento degli organi.

3. Nel caso di cui al comma 1 e per il medesimo fine, il Consiglio Na􏰀zionale dell􏰃’Ordine o del Collegio dispone con proprio provvedimento il differimento della data delle elezioni􏰀ioni degli organi territoriali e naz􏰀ionali che si svolgono in forma assembleare, ove in corso di svolgimento alla data di entrata in vigore del presente decreto, per un periodo non superiore a 90 giorni dalla medesima data.

4. Fino alla data di insediamento dei nuovi organi eletti ai sensi del presente articolo ed in deroga ai termini di cui all􏰃articolo 3 della legge 15 luglio 1994, n. 444, sono fatti salvi gli atti emanati dagli Ordini e Collegi territoriali e na􏰀zionali scaduti.

Ora vediamo cosa accadrà, intanto ieri alcuni OPI, tra cui quello di Napoli, hanno rinviato le elezioni e altre si apprestano a farlo. Ma ci sono anche Presidenti di Ordini Infermieristici che hanno deciso di andare avanti, in barba ad ogni regola anti-contagio e soprattutto alle elementari regole democratiche.

Ecco tutto il Decreto Ristori Bis (in attesa di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale).

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