debito-extra-bilancio-di-374mila-euro,-il-consiglio-comunale-approva-–-cronache-ancona

Debito extra bilancio di 374mila euro, il consiglio comunale approva – Cronache Ancona

ANCONA – Persa la seconda causa con la vecchia ditta appaltatrice del servizio calore dopo una prima sentenza a esso sfavorevole costata 950mila euro, il Comune si ritrova a fare i conti con un’altra uscita non preventivata. Approvato invece il nuovo accordo tra ministero della cultura e comune sulla gestione del museo tattile Omero e il piano di razionalizzazione delle imprese partecipate

Print Friendly, PDF & Email

Il Comune di Ancona (Archivio)

Intensa mattinata di delibere quella odierna per il consiglio comunale, riunitosi ancora una volta alla mole Vanvitelliana, essendo dichiarate ancora non sicure le sedi di Palazzo degli Anziani e l’aula consiliare di Palazzo del Popolo.

L’atto più importante è anche quello che è stato votato per primo. Riguarda il debito extrabilancio di 374mila euro contratto a seguito della causa persa in primo grado contro la ditta appaltatrice del servizio calore operante tra il 2013 e il 2019, anno in cui il Comune decise di interrompere il rapporto in essere per inadempienza contrattuale.

La delibera è passata con 18 voti a favore, 0 contrari e 8 astenuti. Per l’immediata eseguibilità, stessi voti a favore ma un astenuto in più, 9.

Molto critiche sulla vicenda le opposizioni che nel confermare i disservizi della ditta appaltatrice, contestano al Comune di essersi mosso molto male, fino a perdere sulla questione due cause su due, passando così, sempre secondo loro, dalla ragione al torto.

«La vicenda è imbarazzante – ha dichiarato nel suo intervento la consigliera comunale del m5s Daniela Diomedi – perché l’appalto era risultato difettoso fin da subito eppure vi siete mossi sommariamente. Dimostrazione ne è che anche i revisori dei conti hanno sollecitato che si accertino eventuali profili di responsabilità. Ad ogni modo – conclude Diomedi – le sentenze vanno rispettate, ci mancherebbe. Noi però non parteciperemo al voto».

«Concordo con quanto detto dalla consigliera Diomedi – aggiunge Arnaldo Ippoliti dell’Udc – aggiungendo che i debiti extra bilancio sono all’ordine del giorno per questa amministrazione. Ciò dovrebbe far riflettere».

Ippoliti si riferisce al fatto che il Comune, con la stessa ditta appaltatrice, ha già perso una causa per 950mila euro, cifra anch’essa poi trattata come debito extra bilancio.

Contro entrambe le sentenze la giunta Mancinelli è già ricorsa in appello.

A fine seduta invece il consiglio comunale ha approvato la nuova convenzione tra ministero delle Finanze e il comune di Ancona per la gestione del museo tattile Omero. «Primo museo al mondo nel suo genere – ha tenuto a rimarcare l’assessore alla cultura Paolo Marasca – e ormai conosciuto ed apprezzato in tutto il pianeta. La nuova convenzione avvicina ancor di più il museo alla città e permette ad essa di avere uno dei siti culturali più importanti d’Italia nel proprio territorio. Con il nuovo accordo il ministero finanzierà interamente il museo tattile ma spetterà a noi del Comune veicolarne le risorse. L’accordo è passato a stragrande maggioranza: 22 favorevoli, 0 contrari e 3 astenuti. E poi 22 sì, 0 no e 2 astenuti per la sua immediata eseguibilità.

Poco prima invece l’assessore al bilancio Ida Simonella aveva illustrato il Piano di razionalizzazione delle partecipate in base ai bilanci del 2021.

Alle solite imprese già note e conosciute il Comune inizia a controllare anche Viva Energia, una costola di Viva Servizi staccatasi dall’azienda originaria e che, mano a mano, entrerà anch’essa nel gruppo delle partecipate. Tra queste vi rientra anche Conerobus dopo che a certificarlo ci ha pensato anche una sentenza del Tar. Prosegue invece il processo di costante liquidazione delle imprese Cemim, Tirana Acque e Consorzio zona Palombare. La delibera è stata approvata con 18 voti a favore, nessun contrario e 5 astenuti. Gli stessi numeri ne hanno deliberato l’immediata eseguibilità.

Il prossimo consiglio Comunale è già stato convocato per giovedì 22 alle ore 9 e vedrà all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio. Il presidente del consiglio comunale Tommaso Sanna ha già avvisato che, non si dovesse finire per tempo, si riprenderà il giorno seguente e il tutto sarà considerato come un’unica seduta. Traduzione: per tutti un solo gettone di presenza. Com’era il proverbio? Consigliere avvisato…

a. bomb.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *