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Cupramontana, al via “Il Grande Verdicchio”: degustazioni, territorio e cambiamenti climatici – CentroPagina

CUPRAMONTANA – Un appuntamento di conoscenza, divulgazione, degustazione del Verdicchio che anticipa la tradizionale “Sagra dell’Uva” (in programma dal 29 settembre al 2 ottobre) e che attira tantissimi esperti del settore vitivinicolo, giornalisti, appassionati: è “Il Grande Verdicchio”, evento giunto alla sua decima edizione organizzato dal Comune di Cupramontana e dalla Fondazione Sagra dell’Uva di Cupramontana.

Due giorni dedicati al vino doc del territorio (nella foto di Cristiana Loccioni dalla Pagina Facebook della Sagra dell’Uva), ma da sempre inseriti nel programma della Sagra, a testimonianza del profondissimo legame della viticoltura marchigiana con le tradizioni popolari e contadine, che hanno segnato in questi anni un importante momento di riflessione sui temi più attuali nel mondo del vino.

Si è parlato di temi importanti quali l’evoluzione nel tempo dei grandi vini bianchi; l’abbinamento cibo/vino; il concetto di territorialità; la qualità intesa come confronto costante con altri territori/vitigni; il rinnovamento delle aziende grazie al contributo di una nuova generazione di vignaioli. Tanti momenti di confronto insieme alle firme più importanti del giornalismo italiano: Fabio Giavedoni, Giampaolo Gravina, Sandro Sangiorgi, Monica Coluccia, Chiara Giovoni, Fabio Pracchia, Francesco Falcone e tanti altri.

Ora, “Il Grande Verdicchio” torna dopo due anni di sospensione a causa della pandemia. Per la decima edizione di questo appuntamento, un programma assolutamente innovativo: da un lato saranno approfonditi i legami di un vitigno con la sua zona di produzione (anche in relazione alla “creazione” di nuovi terroir e nuovi vitigni), dall’altro si proverà a scavare a fondo nell’idea di “genius loci” confrontando e mescolando vino e arte, natura e cultura. Infine il focus sul “Nuovo Regime Climatico” (come l’ha definito l’antropologo Bruno Latour) e il suo impatto sulla viticoltura marchigiana e sulle prospettive future per l’agricoltura italiana.

Si inizia venerdì 23 settembre alle 18 all’Enocupra Musei in Grotta con una degustazione con Francesca Ciancio per parlare di “Nuove Identità Territoriali. Nuove uve per nuovi terroir?”. La giornalista professionista è stata collaboratrice di Winenews, Corriere Vinicolo, Pambianco, Gambero Rosso, Repubblica, Cibo-Domani e guiderà la platea in un percorso di confronto tra il vitigno principe del territorio del Castelli di Jesi, il Verdicchio, e una selezione di Piwi (acronimo che viene dal tedesco pilzwiderstandfähig che significa “viti resistenti ai funghi”). Senza alcuna volontà di fare classifiche, sarà una degustazione aperta, che proverà a interrogarsi sul senso del terroir e dei vitigni tradizionali in un mondo che cambia sempre più velocemente.

(Costo della degustazione 35 euro solo su prenotazione alla mail: stradadelgusto.cupramontana@gmail.com ).

Mentre sabato 24 settembre alle 10,30 al Teatro Concordia il convegno su “Viticoltura e Nuovo Regime Climatico” (a ingresso libero). In programma gli interventi di Sergio Vallesi (ingegnere delle Risorse Idriche ed ecologo del paesaggio); Matteo Mancini (agronomo, coordinatore tecnico di Deafal); Maurizio Gily (agronomo, docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo); Liana Peruzzi (vignaiola nei Castelli di Jesi) ed Eleonora Berluti (vignaiola nel Conero). Seguirà dalle 11 alle 18 nel foyer del teatro un assaggio dei vini di Cupramontana e dalle ore 18, la degustazione con Armando Castagno che parlerà de “Il Verdicchio e Luigi Bartolini. Caratteri complessi”. Scontrosi eppure affascinanti, che cosa hanno in comune il vino bandiera delle Marche e uno dei più grandi incisori italiani? La versatilità, certamente. E la complessità. Attraverso l’assaggio di alcuni dei Castelli di Jesi più rappresentativi e l’analisi di alcune opere grafiche di Bartolini, Armando Castagno (relatore, degustatore, ideatore e direttore di corsi di approfondimento in tutta Italia per l’Associazione Italiana Sommelier ma anche storico dell’arte) guiderà alla scoperta di due pilastri dell’identità marchigiana (costo della degustazione 35 euro su prenotazione: stradadelgusto.cupramontana@gmail.com ).

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