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Civitanova, arte e autismo si incontrano: partita la raccolta fondi – CentroPagina

I protagonisti di Astuta Ability Academy tra cui Andrea Narcisi e Gioia De Angelis.

CIVITANOVA MARCHE – «L’arte è un fantastico strumento per sviluppare mondi creativi attraverso la manualità. Chi è affetto da autismo vive a volte difficoltà nel coltivare nuovi interessi. Partendo da questi presupposti vogliamo far leva sull’arte proprio per stimolare i nostri ragazzi soprattutto in previsione di un futuro inserimento lavorativo». È con queste parole che Andrea Narcisi, project menager di Astuta Ability Academy, l’associazione di promozione sociale interamente dedicata all’autismo e attiva da circa due anni a Civitanova, ha deciso di illustrare il progetto ‘Pov22_23 Autismo Arte Accademia’.

L’iniziativa prevede un’attività formativa che culminerà nella prima mostra regionale con opere realizzate da ragazzi di età compresa tra i 15 e i 20 anni con sindrome di autismo. Tuttavia, per finanziare tale attività sono necessari dei fondi, per i quali è partita oggi, 12 dicembre, una raccolta attiva attraverso la piattaforma ‘Produzioni dal Basso’. «Così come auspichiamo che i nostri ragazzi possano un giorno essere totalmente autonomi per la vita quotidiana – illustra Andrea Narcisi – allo stesso modo vogliamo realizzare il nostro progetto in maniera del tutto autonoma. Per questo il crowdfunding non rappresenta solo la necessità di ottenere dei fondi ma una vera e propria scelta inclusiva e sostenibile, che si sposa con le nostre modalità operative. Considerando anche che siamo nel periodo natalizio speriamo che i cittadini siano sensibili nei confronti di un prezioso progetto sociale che non ha fini di lucro e che può davvero fare la differenza per chi vive la propria quotidianità con difficoltà più o meno importanti».

Alcuni contributi sono già arrivati, come quello di Banca Etica che ha deciso di supportare il progetto selezionandolo tra oltre 80 diverse iniziative. «L’obiettivo di ogni nostra azione è l’inserimento lavorativo attraverso l’apprendimento di abilità specifiche – dice la dottoressa Gioia De Angelis, coordinatrice dell’associazione – solo così è possibile immaginare una futura autonomia nella vita di tutti i giorni.  Secondo i dati del Parlamento Europeo circa il 50 per cento di giovani con diagnosi di autismo abbandona gli studi senza ottenere una qualifica, e quindi cadendo in una situazione di totale dipendenza da famiglie o strutture. Noi invece lavoriamo per rendere questi ragazzi autonomi, con maggior qualità di vita per loro stessi, le loro famiglie e la società in generale».

Per sostenere il programma e fare una donazione è possibile collegarsi al sito Produzioni dal Basso oppure accedere direttamente attraverso la pagina Facebook dell’associazione.

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