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Chirurgia laparoscopica in crescita, in più di un anno oltre l'85% dei pazienti operati con questa tecnica mininvasiva.

È un trend in crescita quello degli interventi in chirurgia laparoscopica all’Ospedale “San Giuseppe” di Empoli.

Oltre l’85% dei pazienti sono stati operati con questa tecnica mininvasiva, un dato significativo e in linea con il resto dei presidi ospedalieri toscani.

Da quando è iniziato il programma di laparoscopia, aprile 2021, all’interno della chirurgia di Empoli, diretta dal dr. Massimo Calistri, sono stati eseguiti in totale 135 interventi per tumori del colon e del retto, di questi 13 operati in urgenza e 122 come casi programmati.

Di quelli programmati 107 sono stati operati con tecnica mininvasiva laparoscopica e solo 4 casi convertiti a intervento a cielo aperto.

Da luglio

di quest’anno è attivo anche un programma di interventi in laparoscopia per patologia gastrica tumorale e funzionale (sia tumori, ma anche malattie benigne come l’ernia Jatale) con l’obiettivo di estendere anche in questo ambito i benefici delle procedure mininvasive.

La chirurgia generale

dell’ospedale di Empoli è cresciuta qualitativamente nell’ultimo anno estendendo la chirurgia laparoscopica a tutta la patologia neoplastica del tratto digestivo – sottolinea il dottor Massimo Calistri -.

Parallelamente

è in atto un progressivo adeguamento tecnologico e una formazione continua del personale medico e infermieristico di sala operatoria e di reparto per garantire standard di cura moderni, sicuri ed efficaci agli utenti”

La chirurgia laparoscopica

insieme al programma ERAS, (EnhancedRecoveryAfterSurgery) per interventi di chirurgia resettiva colorettale, sia per patologie benigne che maligne, attivo già da un anno attivo a Empoli, comporta enormi vantaggi ai pazienti con una ripresa rapida della mobilizzazione, dell’alimentazione e un ritorno a casa in tempi brevi.

L’assenza

di grandi incisioni addominali rende il post-operatorio meno gravoso, con minori complicanze di parete e rende anche più veloce l’inizio delle cure oncologiche qualora siano necessarie.

Lo scopo del protocollo Eras è aiutare il paziente ad affrontare l’intervento in una condizione psico-fisica ottimale, senza stress, ben nutrito e con un profilo funzionale adeguato così da contribuire alla buona riuscita dell’operazione chirurgica.

L’applicazione

del protocollo Eras punta ad andare incontro alle esigenze del paziente. Attraverso un percorso informativo di ciò che accade prima, durante e dopo l’intervento ed un programma di alimentazione e ottimizzazione della sua condizione psico-fisica il paziente potrà affrontare l’evento con più serenità con una conseguente riduzione di complicanze post operatorie.

Questo incremento

di interventi chirurgici mininvasivi contribuisce a rendere anche il nostro presidio ospedaliero sempre più dotato di tecniche innovative che facilitano il percorso di ripresa del paziente, oltre a diminuire anche la degenza media e l’occupazione dei posti letto in reparto, garantendo un servizio migliore, sia in termini di utilizzo delle risorse che per i cittadini-conclude la dr.ssa Silvia Guarducci, Direttore sanitario Ospedale San Giuseppe”.

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