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«Bilancio positivo» per il turismo estivo: riscoperta dell'entroterra e più stranieri – CentroPagina

ANCONA – «Bilancio positivo» per la stagione turistica estiva nelle Marche. A tracciare un quadro che vede una ripresa per il settore della ricettività, con presenze superiori anche rispetto al 2019 (pre-pandemia) è Confcommercio nelle sue varie articolazioni (Federalberghi e Sib, sindacato italiano balneari).

«Questa stagione estiva abbiamo avuto un numero più elevato di presenze rispetto al 2019 – dice Emiliano Pigliapoco, presidente regionale Federalberghi – e anche per il mese di settembre abbiamo parecchie prenotazioni. A luglio e agosto abbiamo visto un po’ meno italiani rispetto agli ultimi due anni, perché alcuni sono tornati a viaggiare all’estero, ma abbiamo visto il ritorno degli stranieri, le cui presenze sono cresciute del 10% rispetto al 2019».

Emiliano Pigliapoco, presidente regionale Federalberghi

Si tratta soprattutto di Olandesi, belgi, tedeschi e sloveni, per il resto la fetta più importante del turismo che approda nelle Marche è quella degli italiani che arrivano soprattutto da Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e anche dall’Umbria.

Accanto all’incremento degli stranieri, la novità saliente dell’estate 2022 è rappresentata dalla riscoperta dell’entroterra, aggiunge, che «sta lavorando molto bene anche in questo mese di settembre, grazie anche al ritorno dei viaggi di gruppo» una bella boccata d’ossigeno per l’economia marchigiana.

«I russi – spiega Pigliapoco – sono praticamente quasi scomparsi, e le loro presenze sono inferiori all’1%: i pochi che arrivano nelle Marche cercano strutture di livello molto elevato in quanto hanno una importante capacità di spesa, ma non potendo utilizzare le carte russe o pagano in contante o con carte europee».

Polacco, Capacchione e Montagnoli (immagine di repertorio)

Bilancio positivo anche sulle spiagge marchigiane. «Possiamo riassumere l’andamento della stagione estiva con una partenza super a giugno – dice Romano Montagnoli, presidente regionale Sib Confcommercio – che poi via via si è andata raffreddando sul periodo centrale (luglio). Complessivamente il numero delle presenze è stato superiore rispetto all’anno scorso, ma il fatturato è rimasto stabile. In spiaggia abbiamo avuto un calo delle presenze infrasettimanali a giugno e luglio, mentre nei weekend i numeri sono stati in crescita».

Tracciando un bilancio del mese di agosto, quello che tradizionalmente registra il numero più elevato di presenze per le ferie estive, viste le premesse di un super giugno ci spettavamo di più, invece ha tradito le aspettative – afferma Montagnoli -. È stato un buon agosto ma nulla di più. Insomma non è stato l’anno della ripresa come magari ci si aspettava».

Portonovo, immagine di repertorio

C’è da dire che a luglio, balneari e strutture ricettive hanno avuto alcune disdette a causa dell’ondata pandemica che ha fatto registrare molte infezioni. «Si è vista una certa affluenza di stranieri – conclude – anche superiore al periodo pre-pandemia».

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