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Assemblea regionale delegati Cisl: «Migliorare la Manovra, contrattare le riforme» – Cronache Ancona

ANCONA – Oltre 200 rappresentanti di tutti i settori lavorativi, pubblici e privati si sono riuniti in vista di quella nazionale che si terrà a Roma il 15 dicembre

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Un momento dell’assemblea

Oltre 200 rappresentanti di tutti i settori lavorativi, pubblici e privati e di tutta la regione si sono riuniti al Conero Break di Ancona per l’assemblea regionale dei delegati Cisl in vista dell’assemblea nazionale che si terrà a Roma giovedì 15 dicembre.

I lavori, alla presenza del Segretario Confederale della Cisl Nazionale, Giorgio Graziani, hanno affrontato i principali temi del confronto con il Governo, nel solco della responsabilità, sulla Legge di Bilancio 2023 e sul cammino delle riforme, con lo scopo di incalzare la politica a migliorare la Manovra come prima tappa di un percorso di cambiamento partecipato per affrontare anche i grandi temi degli investimenti e delle riforme, a partire da previdenza e fisco, politiche attive, strategie industriali ed energetiche, sanità e politiche sociali, scuola e non autosufficienza , lotta alla povertà, sostenibilità. Innovazioni indispensabili per costruire un nuovo modello di sviluppo capace di coniugare solidarietà, crescita, coesione e sostenibilità sociale.

A conclusione dei lavori, Graziani ha espresso il giudizio articolato della Cisl sulla Legge di Bilancio: «Apprezziamo lo sforzo sui premi di risultato, ma su pensioni e fisco servono misure più eque ed efficaci – ha dichiarato il Segretario Confederale – Insieme, possiamo migliorare questa Manovra e costruire una prospettiva. Questo non è il momento di scioperare, ma di far ripartire il Paese insieme».

«La Legge di Bilancio è un passaggio importante per dare soluzione a tanti problemi che si stanno manifestando – afferma Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche -. Alcune misure previste vanno già nella giusta direzione, ad esempio per dare supporto adeguato ad imprese e famiglie per affrontare l’emergenza energetica. Servono misure più incisive per rafforzare la contrattazione e avviare una nuova fase di rilancio dell’economia, qualificando il lavoro, rafforzando le reti di welfare e potenziando le infrastrutture».

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