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Ascoli, da gennaio scatta l'aumento dell'acqua del 7,5% – CentroPagina

ASCOLI PICENO – Sì all’aumento delle tariffe dell’acqua. Questo l’esito emerso dall’assemblea dell’Aato che si è svolta nel pomeriggio di oggi, giovedì 17 novembre.

Presenti solo il 55,62% dei titolari delle quote. Venti sindaci del territorio hanno deciso di non partecipare all’incontro (Acquasanta, Appignano, Arquata, Castorano, Comunanza, Cossignano, Folignano, Force, Grottammare, Montegallo, Montelparo, Monteprandone, Offida, Palmiano, Ripatransone, Roccafluvione, Rotella, Spinetoli e Venarotta).

Come si legge in una nota congiunta: «Rimane evidente come la proposta del gestore sia assolutamente fuori luogo rispetto alle difficoltà che i cittadini dei nostri territori affrontano, difficoltà che in molti casi vengono attenuate dai Comuni, i quali si troverebbero a dover sopportare gli aumenti tariffari anche per tutte le utenze di competenza. 

Da ultimo, le considerazioni sopra riportate, trovano conferma nel conto economico allegato alla proposta di deliberazione: dinanzi a ricavi di 54 milioni di euro del 2021, da qui a 3 anni il gestore andrebbe ad implementarli ipotizzandoli sino a quasi 75 milioni di euro, con un aumento netto dei ricavi (in particolare derivanti dall’aumento tariffario) di quasi venti milioni. Tali voci di aumento non sono però suffragate da un aumento dei costi operativi di pari importo i quali passerebbero dai 19 milioni del 2021 ai 24 del 2025 con un aumento massimo quindi di 5 milioni. Solo nel 2022 si registrerebbe un aumento importante dei costi operativi, che però potrebbe essere facilmente attenuato dai risultati di esercizio. 

Su quest’ultimi è infatti importante accendere un faro: si passerebbe dai 5,5 milioni dello scorso anno ad addirittura 14 del 2025. Alla luce di quanto sopra evidenziato si invita il presidente ATO a trovare soluzioni alternative che evitino l’aumento drastico delle tariffe a carico dei cittadini e delle casse degli enti locali. 

Sarebbe paradossale per un Comune da un lato dover provvedere a creare fondi per l’aiuto alle bollette per i meno ambienti e dall’altro sostenere l’aumento per un bene essenziale come quello dell’acqua».

Il quorum raggiunto

Nonostante il voto contrario da parte del primo cittadino di Castel di Lama, Mauro Bochicchio, e quello di Comunanza, Alvaro Cesaroni, è stato raggiunto il quorum per l’approvazione del provvedimento che decreta l’incremento dell’acqua. Favorevoli il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, e quello di San Benedetto del Tronto, Antonio Spazzafumo.

A loro parere, si tratta di un’azione dovuta, a causa degli aumenti dei costi dell’energia e del piano d’ambito degli investimenti pluriennali già predisposto dalla Ciip, che non hanno permesso la riduzione delle tariffe dell’acqua.

Se da un lato avremo quindi un aumento sulle prossime bollette del 7,5%, dall’altro è stato deciso di azzerare il conguaglio riguardante il 2022, per cui l’incremento partirà dal mese di gennaio.

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