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Antonio, malato di Sla e immobile a letto, otterrà il suo Spid: “La Regione Marche ci ha ascoltati”

L’uomo, immobilizzato da dieci anni per la malattia, non poteva recarsi negli uffici postali o nei negozi per attivare l’identità digitale. La svolta dopo l’appello della moglie


L’antefatto

 – Antonio è immobilizzato a causa della Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, che lo ha costretto a letto nella sua casa di Jesi, in provincia di Ancona, senza potersi muovere né parlare. La moglie Maila – che ha la sua procura per sostituirlo in qualsiasi atto pubblico – si era scontrata negli ultimi mesi con la burocrazia. L’obiettivo era far ottenere al marito lo Spid, il sistema pubblico d’identità digitale ideato per agevolare l’accesso a una serie di servizi della pubblica amministrazione. Ma non c’era riuscita.


La risoluzione

 – Il cuoco non poteva ovviamente recarsi negli uffici postali o nei negozi per attivare di persona lo Spid, come vuole la procedura d’identificazione. L’appello della moglie, raccolto anche dalle nostre telecamere, non è rimasto inascoltato grazie all’intervento della Regione Marche e alla buona volontà del gestore di Senigallia. “Ho riportato alla luce un problema che non riguarda solo Antonio, ma tutti i malati che si trovano in queste condizioni e che non hanno possibilità né di parlare né di firmare come richiedono certi servizi”, ha detto Maila.

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