Colavitto

Oggi, mister Colavitto, ha incrociato il suo passato. Una partita piena di significato: Sassari è stata la prima esperienza importante da calciatore, dopo la trafila nelle giovanili del Napoli.

Contro i sardi, da allenatore, he festeggiato la centesima panchina tra i professionisti. Un traguardo, questo, che non è stato festeggiato con una vittoria. “Prendiamo il pareggio per muovere la classifica – ha detto in sala stampa l’allenatore dell’Ancona -. I ragazzi ci tenevano a portare a casa i tre punti, però, soprattutto nel primo tempo, non siamo riusciti a finalizzare”. Un episodio ha inciso sull’incontro. “Il pallone, prima che arrivasse nella nostra area di rigore, era uscito davanti la mia panchina. L’assistente non era lontano dal punto ma stava guardando la linea difensiva. Da qui nasce il gol di Scappini, l’unico tiro in porta della Torres. Per fortuna nella ripresa l’abbiamo riacciuffata. Merito dei cambi? Lombardi è entrato subito in partita, Spagnoli preferivo non farlo giocare. Sono stato incerto fino all’ultimo se schierarlo o meno, è andata bene. Quando ha tirato il rigore ho preferito non guardarlo, è la prima volta che mi capita. Adesso abbiamo poco tempo per prepararci alla sfida di Carrara”.