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Al Parco del Monumento scoperto il busto di Anita Garibaldi

Lo scoprimento del busto di Anita Garibaldi al parco del Monumento di Castelfidardo

 

«Ana Maria de Jesus Ribeiro, meglio conosciuta come Anita Garibaldi, è stata una delle più grandi personalità del Risorgimento italiano e merita di essere ricordata non solo come donna e moglie legata a Giuseppe Garibaldi e al suo mito. La sua vita fu brevissima (1821-1849), ma in poco tempo fece cose grandiose, combattendo in Brasile per l’indipendenza della sua terra e poi in Italia. È necessario restituire piena dignità a questa donna protagonista della propria vita e partecipe alle battaglie che hanno fatto sì che, pur a distanza di anni, la nostra Italia venisse finalmente unita». Con queste parole il generale Tito Baldo Honorati ha introdotto l’inaugurazione del busto che domenica scorsa è entrato ufficialmente a fare parte del parco scultoreo del Monumento di Castelfidardo dedicato ai fondatori dell’Unità d’Italia.

La cerimonia – ricorda una nota del Comune di Castelfidardo – è stata il degno epilogo delle celebrazioni per il 208esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri e per il 136esimo dell’Associazione Nazionale, presenziata da una folta platea composta da autorità istituzionali, civili, militari, dalle sezioni consorelle Anc della provincia di Ancona, rappresentanti delle associazioni combattentistiche, di volontariato, culturali e scolastiche con l’accompagnamento musicale del Complesso Filarmonico ‘Città di Castelfidardo’. L’opera è stata realizzata da Chebac Romeo, studente di origini rumene dell’Accademia di Belle Arti di Urbino il cui bozzetto si è aggiudicato anche la borsa di studio offerta dalla locale sezione Anc presieduta da Francesco Magi.

Grazie alla collaborazione instaurata fra Anc, Comune e Accademia, di cui era presente il direttore del settore scultura prof. Pino Mascia, ogni proposta scaturisce da un percorso condiviso, che stimola non solo la creatività artistica dei giovani allievi ma anche la conoscenza delle nostre origini e dei padri fondatori della patria. Come da indicazioni della Sovrintendenza, il busto è in bronzo fuso collocato su pietra bianca ove sono inserite le tre sezioni indicanti il personaggio, l’autore e il donatore. In tale circostanza, l’opera è stata infatti co-finanziata da uno sponsor del territorio, la B.G. Infissi di Giancarlo Borsella, testimoniandone la sensibilità e “l’importanza di coinvolgere il tessuto imprenditoriale in operazioni culturali che rimangono e valorizzano in maniera coerente con la sua identità storico un luogo così prezioso “, come sottolineato dal sindaco Ascani.

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