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Addio a Mimmo Contigiani, ristoratore e artista ha gestito Raval e Strabacco

Mimmo, Fabrizio Contigiani

Era un gigante buono. Addio a Mimmo.
Fabrizio Contigiani è morto all’ospedale di Torrette dove era stato ricoverato a seguito di un ictus che lo aveva colto martedì 2 agosto mentre era a casa, in via Verga dove abitava. Le condizioni erano apparse subito gravissime a seguito dell’edema cerebrale che si era successivamente formato.
Sono stati giorni, ore di angoscia, quelli vissuti dai tantissimi amici e altrettanti conoscenti del 46enne conosciutissimo per essere stato una delle figure di un Raval agli esordi, oggi popolare locale e uno dei punti di riferimenti di piazza del Plebiscito. Successivamente, per aver preso le redini del Teatro Osteria Strabacco dopo la morte di una figura che ha reso lustro al capoluogo dorico: l’indimenticabile Danilo Tornifoglia. Attualmente lavorava ai Bagni 77 di Senigallia.
‘Mimmo’, era nato nel rione Adriatico e aveva precedentemente vissuto in via Gorizia. Aveva giocato a basket nel G.S. Adriatico, dove il papà Dario era stato anche dirigente, nel ruolo di pivot per quella sua altezza di un metro e novantasei, e aveva frequentato quel ‘Campetto’, al Sacro Cuore, punto di riferimento per i ragazzi nati negli anni Settanta. Successivamente passò alla Stamura.
Una figura carismatica la sua, un uomo che ogni giorno aveva un’idea e uno spunto per volere rendere la città anche un polo di attrazione per l’arte e per quei movimenti artistici meno noti, ma apprezzati nelle grandi metropoli come Torino o Roma. L’idea poi di creare un giornale che si rifacesse alla pop art e che risvegliasse e premiasse anche la creatività dei tanti artisti anconetani. Mimmo, voleva portare sempre alla luce quello che c’è di bello, e che purtroppo rimane spesso nascosto.

Mimmo, Fabrizio Contigiani

Nel gennaio dello scorso anno, era stato colpito da un gravissimo lutto: la morte di ‘Checco’, Francesco Contigiani, uno dei suoi due fratelli venuto a mancare nei primi giorni del 2021, a 43 anni, dopo un tragico incidente stradale. ‘Checco’, lasciò la compagna e due figli.
Una disgrazia che Mimmo, nonostante quell’aspetto da duro che riesce a incassare qualsiasi colpo, accusò profondamente. Perché Mimmo, dentro, era una persona non buona, ma molto di più. Con lui, si poteva parlare di qualsiasi cosa e, anche se in disaccordo, sapeva ascoltare e argomentare ed ecco che due parole scambiate lungo il viale, in piazza o in giro per la città, diventavano subito una gradevole conversazione.
Subito dopo l’ictus, ‘Mimmo’ era stato ricoverato nel reparto di Divisione di Rianimazione ma le sue condizioni non sono purtroppo migliorate.
Fabrizio lascia la mamma Annamaria e il fratello primogenito Andrea, oltre che a un grandissimo vuoto in città.
Mimmo se ne va infine con un ultimo gesto di generosità per gli altri perché, in vita, aveva dato il consenso per la donazione degli organi.
Da oggi, fino a sabato sera, al Mati’s Cafe’ di Ancona verrà istituita una raccolta fondi per la famiglia di Mimmo.

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